Il Tribunale di Locri assolve un iraniano, un iracheno e un turco arrestati dopo il massiccio arrivo al porto di Roccella Ionica nel settembre del 2023: per i giudici non sono responsabili del traffico di esseri umani
Dalla morte di almeno 94 migranti è cambiato poco: dall’inizio del 2026 sono più di 500 i decessi e un migliaio i dispersi. Emergency e Arci denunciano le politiche del governo che disumanizza le vite degli stranieri: «Responsabilità politiche per i mancati salvataggi»
Mentre il Tirreno restituisce corpi senza vita la Cec si rivolge alle istituzioni italiane ed europee: «I dispersi totali potrebbero essere un migliaio. Non possiamo tacere. Le politiche migratorie non si misurino solo su chi arriva senza contare chi muore»
Centinaia di persone partite da Sfax tra il 14 e il 21 gennaio risultano disperse dopo la tempesta del Mediterraneo. I corpi riaffiorano sulle coste italiane, mentre cresce la richiesta di procedure rapide e coordinate
Mentre indagano le Procure di Paola e Vibo Valentia le stime dell’Oim sono drammatiche come le parole di padre Camillo Ripamonti: «Il Mediterraneo non vuole più essere nostro complice»
Corpi a pezzi, bambini, uomini senza identità riemergono lungo le coste del Sud. I ritrovamenti riportano alla luce i naufragi avvenuti durante il ciclone Harry e centinaia di migranti dispersi: il primo allarme dato il 26 gennaio per le navi partite dalla Tunisia
Secondo le Ong sono almeno mille i dispersi dopo le tempeste di questi giorni, mentre la Guardia Costiera parla di 380. Nel 2025 avevamo avuto 1340 morti. Se avessero ragione le Organizzazioni non governative saremmo di fronte alla peggiore tragedia degli ultimi anni
A lanciare l'allarme Bartolo Mercuri (Papà Africa). Il primo cittadino Luca Gaetano, spiega che il guasto è stato provocato da allacci abusivi, ma che la Regione ha messo a disposizione dei fondi urgenti «ma Stato non è un bancomat»
La presentazione a Lamezia nel corso della rassegna I ponti di don Maiolo. Il segretario Senese: «L’iniziativa va oltre l’emergenza e che mette al centro le persone, i loro diritti e il loro futuro»
I migranti, partiti circa tre giorni fa dalla Libia, si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione di circa 10 metri rintracciata dalla Guardia Costiera a oltre 150 miglia di distanza dalla Calabria
L’avvocata Lidia Vicchio denuncia la situazione degli uffici di Crotone ma evidenzia che la giustificazione dell’organico risicato non basta più: «Invece di fare nuovi concorsi, il Governo ha speso un miliardo per i centri in Albania»
Si concludono nel Reggino le Brigate del lavoro: una settimana di scambi culturali e discussioni sui temi dell’accoglienza. Inaugurato nella tendopoli di San Ferdinando il container “Casa dei popoli”
Assieme all’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione una rete di venti realtà territoriali ha sottoscritto la comunicazione inviata anche alle Prefetture e alla Commissione nazionale
Provenienti dalla rotta balcanica, sono in arrivo con un pullman organizzato dalla polizia in varie strutture di accoglienza tra le province di Crotone, Cosenza, Reggio e Vibo Valentia
Sono stati individuati grazie ai racconti di alcune delle 144 persone giunte in due giorni diversi nello scalo. Le indagini portate avanti dalla Polizia e dalla Guardia di finanza
Sono stati raggiunti al largo dalla Guardia costiera e dal Roan della Guardia di finanza. Sono di nazionalità iraniana, irachena e curda. Ci sono anche donne e bambini
VIDEO | Tra loro 13 minori non accompagnati: in corso le operazioni di accoglienza e identificazione. È il secondo sbarco estivo al porto vibonese dopo quello dell’8 giugno
La nave mercantile proveniente dalla Tunisia non ha potuto attraccare in riva allo Stretto per motivi tecnici e sarà accolta a Pozzallo, in provincia di Ragusa
Le operazioni di abbordaggio e trasbordo sono state molto complesse a causa del forte vento, in soccorso è giunto anche un peschereccio. A bordo diversi minori tra cui un bimbo afghano di appena 6 mesi
Quella di Sellia Marina, un veliero di 16 metri su cui hanno viaggiato un centinaio di disperati, è solo l’ultima imbarcazione che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli si è occupata di distruggere