Tentò di uccidere il fratello lanciandogli una bombola di gas: un arresto nel Cosentino

È accaduto a Zumpano. La vittima stava lavando l'auto quando dal secondo piano del condominio il congiunto gli ha scagliato contro il pesante contenitore. Solo per un caso fortuito non si è verificata una tragedia

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di Salvatore Bruno
28 novembre 2020
10:31

Avrebbe lanciato una bombola da 15 chili piena di gas contro l’auto del fratello nel tentativo di ucciderlo dandosi poi alla fuga insieme alla moglie ed alla figlia.

L'arresto

Per questo un uomo di 55 anni di Zumpano è stato arrestato dai carabinieri delle stazioni di Cosenza centro e di Celico con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Nei suoi confronti il Gip ha accolto la richiesta della Procura, disponendo l’applicazione della misura cautelare in carcere.


La bombola scaraventata dal balcone

La vicenda risale allo scorso 15 novembre. I militari sono giunti insieme ai vigili del fuoco sul luogo dell’aggressione, un condominio di Zumpano, nel quale era stata segnalata la presenza di una bombola del gas pericolosa per l’incolumità pubblica poiché con la valvola aperta ed infiammata. Qui hanno raccolto la denuncia della vittima, ancora in stato di shock, la quale ha riferito che il fratello quella bombola gliel’aveva scaraventata addosso dal balcone posto al secondo piano dell’edificio, dopo aver manovrato con un accendino vicino l’ugello per dare fuoco al gpl.

Rapporti deteriorati

Il pesante contenitore è piombato addosso all’uomo mentre era intento ad aprire la saracinesca del garage posto a piano terra, finendo col danneggiare il montante di un veicolo parcheggiato. I carabinieri hanno accertato che i rapporti tra i due fratelli erano da tempo deteriorati e degenerati in vicende giudiziarie non ancora definite. La dinamica dei fatti è stata poi ricostruita insieme ai vigili del fuoco che avevano nel frattempo provveduto a mettere l’area in sicurezza.

Arma potenzialmente letale

Le immagini riprese da un impianto di videosorveglianza hanno poi consentito di evidenziare come l’evento lesivo non si fosse verificato per pura casualità: la vittima stava lavando l’autovettura e si era fortuitamente spostata dalla traiettoria della bombola per prendere degli accessori nel garage. Una circostanza che gli ha consentito di salvarsi la vita. La bombola accesa e scagliata da un’altezza così rilevante, infatti, avrebbe potuto causare la morte dell’uomo con il suo peso o addirittura con una deflagrazione.

Giornalista
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