La Polizia di Stato ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nei confronti di 15 soggetti indagati per l’ipotesi di partecipazione a un’associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento conclude formalmente l’attività investigativa relativa all’operazione “Last Minute”, che lo scorso 2 marzo aveva portato all’esecuzione di 14 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti, a vario titolo, coinvolti in un’organizzazione dedita al traffico di droga, attiva dall’inizio del 2024 lungo l’asse compreso tra Isola di Capo Rizzuto, Crotone e i centri della Locride.

L’indagine è stata condotta dalla Squadra mobile della Questura di Crotone, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. L’attività investigativa, spiega la nota, si è sviluppata attraverso il monitoraggio delle aree interessate dallo spaccio, intercettazioni telefoniche e telematiche, oltre a perquisizioni e sequestri di sostanze stupefacenti.

Gli accertamenti, secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, «avrebbero consentito di delineare un quadro indiziario relativo all’operatività di un’organizzazione armata dedita alla detenzione e allo spaccio di cocaina, marijuana e hashish».

Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite contestualmente all’applicazione delle misure cautelari, lo scorso marzo, sono state inoltre rinvenute e sequestrate diverse armi detenute illegalmente, alcune delle quali, riferisce la nota, erano state abilmente occultate.

L’attività investigativa si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati, con particolare attenzione al contrasto della criminalità e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Un’attività che, sottolinea la Polizia di Stato, «vede quotidianamente impegnati gli operatori» nel monitoraggio del territorio e delle aree maggiormente interessate dai fenomeni criminali, con l’obiettivo di contrastare le reti di approvvigionamento e distribuzione delle sostanze stupefacenti, spesso immesse nelle cosiddette piazze di spaccio.

Particolare attenzione, conclude la nota, viene rivolta ai contesti frequentati dai più giovani, nell’ottica di garantire la sicurezza della collettività.

I nomi degli indagati


Francesco Agostino (30 anni), di Gioiosa Jonica;
Armando Bevilacqua (37), di Crotone;
Francesco Bruno (30), di Isola Capo Rizzuto;
Francesco Geraldi (59), di Isola Capo Rizzuto;
Paolo Gualtieri (24), di Isola Capo Rizzuto;
Raffaele Gualtieri (34), di Isola Capo Rizzuto;
Francesco Laratta (27), di Crotone;
Gaetano Maesano (38), di Isola Capo Rizzuto;
Massimo Mazzaferro (49), di Gioiosa Jonica;
Damiano Mellace (37), di Isola Capo Rizzuto;
Antonio Giusepe Morrone (27), di Isola Capo Rizzuto;
Giuseppina Muto (34), di Isola Capo Rizzuto;
Giuseppe Rubino (34), di Isola Capo Rizzuto;
Domenico Soda (21), di Crotone;
Matteo Scicchitano (24), di Crotone