Traffico di droga per la movida del Catanzarese, 5 rinvii a giudizio e 30 in abbreviato

Si tratta del processo nato dall'inchiesta Last generation che ha colpito le nuove leve del clan Gallace di Guardavalle: fiume di coca, hashish e marijuana per la costa Soveratese

di Redazione
27 luglio 2020
19:40
La conferenza stampa tenuta dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri il giorno degli arresti
La conferenza stampa tenuta dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri il giorno degli arresti

Cinque persone rinviate a giudizio e 30 che saranno processare con rito abbreviato. Lo ha deciso il gup di Catanzaro Barbara Saccà al termine dell'udienza preliminare del procedimento Last Generation istruito dalla Dda di Catanzaro contro i presunti rampolli della cosca Gallace di Guardavalle che, stando all'accusa, avrebbero gestito il traffico di stupefacenti nel Catanzarese.

 

Fiumi di droga: cocaina, hascisc e marijuana che avrebbero dovuto coprire in particolare le esigenze del mercato estivo del soveratese. Dall'inchiesta sarebbe emerso che il quantitativo di droga sul quale l'organizzazione poteva contare era talmente elevato da coprire non solo il territorio del soveratese ma da permettere lo smercio degli stupefacenti anche in Lombardia, a Milano, nel Maceratese e anche all'estero. Secondo quanto emerse dalle indagini il gruppo si avvaleva di pusher minorenni che facevano comunque riferimento a Vincenzo Aloi, 25 anni, nipote di Vincenzo Gallace, capo dell'omonima cosca di 'ndrangheta radicata a Guardavalle.

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