Tragedia familiare

Trasferito in carcere il 64enne accusato di aver ucciso il genero e ferito il nipote nel Crotonese

Un primo agguato si sarebbe verificato nelle campagne tra Cerenzia e Caccuri ma la vittima sarebbe riuscita a fuggire. Il delitto si sarebbe poi concretizzato un'ora più tardi a Verzino davanti casa

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di Redazione
27 marzo 2022
10:45
L’omicidio a Verzino
L’omicidio a Verzino

È stato sottoposto a fermo e trasferito in carcere Vito Avenoso, accusato dell’omicidio del genero Luigi Greco e del ferimento del nipote Francesco Greco a Verzino, nel Crotonese. L’uomo dovrà rispondere di omicidio aggravato premeditato, tentato omicidio, porto illegale di arma clandestina e detenzione abusiva di munizioni, nonché ricettazione.

Il primo agguato nelle campagne del Crotonese

In base alle indagini dei Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Cirò Marina e quelli della Stazione di Verzino il 64enne adoperando un fucile calibro 12 con la matricola abrasa, illegalmente detenuto (sul quale saranno effettuati ulteriori accertamenti tecnici da parte del Ris di Messina), avrebbe dapprima teso un agguato, verso le 10.00, nelle campagne tra Cerenzia e Caccuri, alla vittima che, travandosi a bordo di un camion, sarebbe miracolosamente riuscita a sfuggirvi. Avenoso avrebbe dunque concretizzato il suo intento omicidiario poco più tardi, alle 11.30, quando, a Verzino, avrebbe raggiunto Luigi e Francesco e il fratello di quest'ultimo nei pressi della loro abitazione. Qui avrebbe colpito mortalmente la vittima, ferendo gravemente il nipote Francesco, sparando complessivamente 7 colpi.


Le cause del delitto a Verzino

Le cause del delitto sarebbero riconducibili a prolungati dissidi familiari tra il fermato e la famiglia della vittima. Nel 2021, il gip del Tribunale di Crotone aveva emesso, nei confronti di Luigi Greco e di uno dei suoi figli (quello scampato alla sparatoria), un'ordinanza di custodia cautelare di "divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da essa frequentati", per tutelare la moglie del primo (figlia A. V.), a causa di continui maltrattamenti di cui quest'ultima era vittima in ambito familiare. Al termine degli accertamenti, che proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ancora meglio le cause e dettagliare le modalità del delitto, Avenoso è stato trasferito nella Casa Circondariale di Catanzaro e messo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, informata dai Carabinieri di Cirò Marina.

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