In Piemonte

Uccise il procuratore Caccia, sgomberata e confiscata la casa del boss di ‘ndrangheta Schirripa

Nell’abitazione continuano a vivere alcuni familiari. L’uomo sta scontando l’ergastolo per il delitto avvenuto a Torino 39 anni fa

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di Redazione
27 settembre 2022
09:28

Al via a Torrazza Piemonte alle operazioni di sgombero di un immobile dopo un decreto di confisca a carico di Rocco Schirripa, attualmente detenuto in carcere, affiliato alla ‘ndrangheta. Sul posto polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Nell'immobile vivono alcuni familiari dell'uomo. La confisca - scrive l'ansa - è stata disposta con decreti del Tribunale di Torino - Sezione Misure di Prevenzione.

Schirripa è considerato un esponente della famiglia Belfiore e nel 2015 è stato arrestato perché ritenuto responsabile dell’omicidio del procuratore Bruno Caccia, avvenuto a Torino il 26 giugno 1983, e per questo sta scontando l’ergastolo come Domenico Belfiore, considerato il mandante del delitto. Sempre nel 2015, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna di Schirripa per associazione a delinquere di stampo mafioso in quanto appartenente al 'locale' di Moncalieri con il ruolo di 'padrino'.


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