L’avanzata

Ucraina, russi vicini a Kiev: bombe nei sobborghi. Zelenskyj: «Invasione cinica e crudele» - LIVE

Una base aerea a una trentina di chilometri dalla capitale distrutta dai missili. I carri armati russi si trovano a 25 km dal centro città. Il presidente ucraino è intervenuto in collegamento video con la manifestazione di Eurocities a Firenze

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12 marzo 2022
06:53

Bombardamenti potenti nei sobborghi di Kiev, da dove si sentono chiaramente i raid. Lo riporta la corrispondente di Cnn Clarissa Ward. Alcune immagini satellitari hanno mostrato le forze russe in avvicinamento alla capitale grazie anche all'uso di artiglieria pesante.

La guerra di Putin avanza verso l'Ue. Mentre il fronte orientale alle porte del Donbass è stretto in un assedio sempre più feroce, con Mariupol «completamente circondata» e il sindaco di Melitopol sequestrato da agenti di Mosca, le forze russe hanno esteso i raid all'ovest dell'Ucraina, colpendo l'aeroporto di Lutsk e Ivano-Frankivsk con missili e cannonate. Bombardamenti che hanno preso di mira due centri a circa 150 km a nord e sud di Leopoli, vicino al confine polacco, ritenuta finora relativamente sicura, tanto da accogliere le ambasciate occidentali rimaste.


Anche verso Kiev, dopo giorni di apparente rallentamento, si segnala un'avanzata del maxi-convoglio militare degli invasori, che sarebbe stato "disperso" e redistribuito per tentare un accerchiamento della capitale da più fronti, con una manovra a tenaglia.

12 marzo

19.50 - Kiev: uccisi altri 7 civili

Le autorità ucraine accusano i russi di aver ucciso 7 civili, tra cui un bambino, che stavano evacuando vicino a Kiev.

19.22 - Kuleba: «C'è poco spazio per la diplomazia nella testa di Putin»

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si mostra scettico sulla possibilità di negoziare un accordo con la Russia che ponga fine all'invasione.
«C'è poco spazio per la diplomazia nella testa di Vladimir Putin», ha affermato intervenendo ad un forum organizzato a Washington.

«Dobbiamo comunque tenere aperto il canale della diplomazia, ma essendo consapevoli dei tentativi di manipolazione portati avanti dalla Russia, che continua ad avanzare richieste per noi inaccettabili». "Noi - ha ribadito Kuleba - non scenderemo a compromessi su nessuno dei temi esistenziali che riguardano l'Ucraina".

17.44 - Ucraina: Viminale, arrivati in Italia 34.851 profughi

Sono 34.851 i profughi entrati in Italia dall'inizio del conflitto fino a oggi: 17.685 donne, 3.040 uomini e 14.126 minori. Il dato lo comunica il Viminale. Ieri erano 31.287 i profughi arrivati: 15.830 donne, 2.781 uomini e 12.676 minori. 

17.03 - Raid nei sobborghi di Kiev: i russi avanzano

Proseguono i raid anche attorno a Kiev, i cui sobborghi hanno subito pesanti bombardamenti. Una base aerea a una trentina di chilometri dalla capitale distrutta dai missili. Nelle immagini satellitari carri armati russi a 25 km dal centro città. Bombe anche a Nikolaev (sud), Dnipro - dove i sistemi di difesa aerea, riferisce il sindaco, hanno respinto un attacco dal cielo nella prima mattina - e Kropyvnytskyi (centro del Paese).

Altro fronte Mariupol: i russi ne occupano la periferia est e gli ucraini accusano Mosca di aver colpito una moschea dove si riparavano dalle bombe 80 civili. Ma  il presidente dell'Associazione che gestisce la moschea di Solimano, Ismail Haciogl, ha affermato che l'area è sotto tiro, smentendo tuttavia che la moschea sia stata colpita. 

16.44 - Colloqui in videoconferenza

Russia e Ucraina stanno tenendo nuovi colloqui in videoconferenza.Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

16.32 - Zelenskyj: «Invasione cinica e crudele»

«Questa guerra non è stata iniziata da noi, questa è l'invasione cinica e crudele da parte della Russia, è la guerra contro il popolo ucraino». Lo ha affermato Volodymyr Zelenskyj, presidente dell'Ucraina, intervenendo in collegamento video con la manifestazione di Eurocities a Firenze.

16.25 - Eliseo: Putin non dà segnali di voler sospendere la guerra

Nella telefonata di oggi del presidente Emmanuel Macron con il cancelliere Olaf Scholz al leader del Cremlino, Vladimir Putin, quest'ultimo «non ha dato alcun segnale della volontà di sospendere la guerra»: lo hanno riferito fonti dell'Eliseo rispondendo oggi alle domande dei giornalisti. "Noi - ha continuato l'Eliseo - ne traiamo una conseguenza: Putin deve prendere atto di sanzioni ancora più pesanti"

15.25 - Scholz-Macron a Putin: «Tregua immediata»

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron, in una telefonata, hanno incalzato il leader russo Vladimir Putin, chiedendo una tregua immediata in Ucraina. Lo dice il portavoce del cancelliere, Steffen Hebestreit.

«Il colloquio è parte degli sforzi internazionali in corso per porre fine alla guerra in Ucraina». In 75 minuti, i due leader hanno anche chiesto «l'inizio di una soluzione diplomatica del conflitto».  «Su altri contenuti del colloquio - si legge nel comunicato - è stato concordato il silenzio». Scholz ha parlato anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

15.20 - Putin a Macron e Scholz, fermate violazioni umanitarie Kiev

In una telefonata con Emmanuel Macron e Olaf Scholz, il presidente russo Vladimir Putin ha accusato le forze di Kiev di "flagranti violazioni" del diritto internazionale umanitario nel conflitto in Ucraina e chiesto ai leader di Francia e Germania di "esercitare la loro influenza" sulle autorità locali perché vi pongano fine.Lo riporta la Tass.«In relazione alle questioni sollevate dai suoi interlocutori sulla situazione umanitaria nelle area dell'operazione militare speciale per proteggere il Donbass, Vladimir Putin ha li informati sulla reale situazione», afferma in una nota il Cremlino, accusando le forze di Kiev di «esecuzioni extragiudiziali di dissidenti, presa di ostaggi e uso di civili come scudi umani, armi pesanti collocate in aree residenziali, vicino a ospedali, scuole, asili e così via».

14.22 - Zelenskiy chiede l'intervento di Francia e Gemania per la liberazione del sindaco di Melitopol

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha chiesto ai leader di Francia e Germania di intercedere per la liberazione di Ivan Fedorov, il sindaco di Melitopol che sarebbe stato rapito dalle forze russe. Lo ha riferito lo stesso Zelensky nel suo ultimi video messaggio, nel quale ha detto, tra l'altro, di aver chiesto che Fedorov sia «liberato immediatamente» e di avere parlato con il presidente francese Emmanuel Macron e col cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Parlerò con tutte le persone necessarie per far liberare la nostra gente», e «ci aspettiamo che i leader mondiali mostrino di potere influenzare la situazione», ha affermato il presidente ucraino.

14.05 - Papa Francesco: «In nome di Dio fermatevi»

«Mai la guerra, pensate soprattutto si bambini ai quali si toglie la speranza di una vita degna». Lo scrive il Papa in un nuovo tweet. “Bambini che hanno come giocattoli residui bellici. In nome di Dio fermatevi”, il nuovo appello.

14.01 - Continuano gli attacchi russi nonostante evacuazioni

L'esercito russo sta continuando ad attaccare nelle aree in cui l'Ucraina sta cercando di evacuare le persone e portare loro aiuto attraverso i corridoi internazionali. Lo riferiscono i media internazionali citando i governatori delle due regioni di Kiev e Donetsk. Il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha detto ai media locali che «il cargo umanitario si sta muovendo verso Mariupol, vi informeremo su come procede...la situazione è complicata, ci sono bombardamenti costanti»

9.00 - Moschea che ospitava civili bombardata a Mariupol

Una moschea a Mariupol che ospitava 80 civili è stata bombardata. Lo riferisce il ministero degli Esteri ucraino.

8.55 - I carri armati russi a 25 km da Kiev

Il convoglio di carri armati russi avanza verso la capitale Ucraina ed è ora a 25 km dal centro di Kiev.

8.40 - Recuperati i cadaveri di due bambini

I cadaveri di cinque persone, tra cui due bambini, sono stati recuperati dai soccorritori dei Servizi di emergenza tra le macerie di un edificio residenziale nel villaggio ucraino di Slobozhanske, poco fuori Kharkiv in seguito ai bombardamenti russi sulla città. Lo riferisce il Guardian.

8.20 - Russia: «Le sanzioni potrebbero fare chiudere la stazione spaziale internazionale»

La Russia afferma che le sanzioni potrebbero far chiudere la Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Lo afferma Dmitry Rogozin, il responsabile dell'agenzia spaziale russa Roscomos chiedendone la revoca. Secondo Rogozin, il funzionamento delle navicelle russe che riforniscono l'Iss sarà interrotto dalle sanzioni, interessando di conseguenza il segmento russo della stazione che serve, tra le altre cose, a correggere l'orbita della struttura orbitale. Di conseguenza ciò potrebbe causare l'ammaraggio o l'atterraggio della Iss.

6.30 - Kiev ormai circondata

Le forze russe si sono posizionate intorno a Kiev e stanno "bloccando" Mariupol, dove migliaia di persone stanno soffrendo un assedio devastante. I media locali riferiscono di sirene di avvertimento antiaereo in tutta l'Ucraina, comprese Kiev, Odessa, Dnipro e Kharkiv. Dopo dodici giorni di assedio, Mariupol, un porto strategico, è senza acqua, gas, elettricità o comunicazioni. La situazione è "quasi disperata", ha avvertito Medici senza frontiere.

6.07 - Iniziata la riparazione delle linee elettriche a Chernobyl

L'Ucraina ha iniziato a riparare i danni alle linee elettriche che servono la centrale nucleare di Chernobyl. Lo hanno detto le autorità ucraina all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.

6.00 - Suonano sirene in varie città, da Kiev a Leopoli

Le sirene suonano in diverse città dell'Ucraina, da Leopoli a Kiev, da Cherasky a Charkiv. Lo riporta il Guardian. Poche ore fa Cnn ha riportato di esplosioni non lontano dalla capitale ucraina, dove le forze russe si starebbero avvicinando

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