Fallimento Us Catanzaro: cinque assoluzioni e una condanna

Un anno e dieci mesi per Claudio Parente. Riqualificato nei suoi confonti il reato di bancarotta

di Luana  Costa
26 ottobre 2017
21:50

Si è chiuso questa sera davanti al Tribunale di Catanzaro in composizione collegiale (Presidente Tiziana Macrì, a latere Santaniello, Mariotti) il processo a carico di Claudio Parente, Massimo Poggi, Domenico Cavallaro, Giuseppe Ierace, Gerardo Carvelli e Bernardo Colao accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata in relazione al fallimento della società calcistica Us Catanzaro 1929.

 


A fronte delle richieste avanzate dal pm, Vito Valerio, di quattro anni per Massimo Poggi e Claudio Parente, tre anni per Giuseppe Ierace e Domenico Cavallaro, due anni per Gerardo Carvelli e Bernardo Colao, il Collegio giudicante ha emesso sentenza di assoluzione per tutti i reati contestati agli imputati con formula terminativa ampia.

 

Sono cadute tutte le accuse di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata, falso in bilancio e abuso d'ufficio a carico di Claudio Parente, che ha ricevuto una condanna di 1 anno e dieci mesi per la riqualificazione del reato di bancarotta in bancarotta preferenziale. Il Tribunale ha concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna. Le motivazioni saranno depositate entro quindici giorni.

 

Luana Costa

Giornalista
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