Vaccini anti Covid per gli over 80, Longo dice no agli incentivi ai medici

La trattativa si era arenata dopo che il commissario ad acta si era opposto all'elargizione di una ulteriore somma per le attività di registrazione dei dati sulla piattaforma nazionale (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Luana  Costa
19 febbraio 2021
18:35

Gli ultimi ritocchi e l’accordo tra Regione Calabria e medici di medicina generale è stato finalmente chiuso. Il documento - che in Calabria farà da cornice organizzativa al piano vaccinale per gli over 80 – era stato infatti trasmesso nella serata di mercoledì al segretario regionale della Fimmg, Rosalbino Cerra, per la sottoscrizione ma già giovedì mattina il commissario ad acta, Guido Longo, aveva voluto apportare ulteriori modifiche di natura prettamente economica.

I 2 euro in più

Un ripensamento, dopo settimane di trattative, riguardante la definizione del quadro economico e, in particolare, gli incentivi che la Regione avrebbe dovuto sostenere affidando la gestione delle vaccinazioni degli ultraottantenni ai medici di base. Oltre, infatti, alla tariffa già stabilita nella prima bozza che accorda 6,16 euro a vaccino somministrato in studio e 18 euro a domicilio, la sigla sindacale maggiormente rappresentativa della categoria era riuscita, infine, a strappare un ulteriore incentivo di 2 euro per le attività connesse alla registrazione dei dati sulla piattaforma informatica nazionale.


Longo dice no

Una incombenza di natura amministrativa che, secondo il sindacato, avrebbe comportato una dilazione nei tempi di somministrazione tant’è che si era persino ipotizzato il ricorso ad una pattuglia di informatori scientifici. Il corrispettivo sarebbe stato elargito per ogni assistito ma il commissario ad acta, Guido Longo, ha preferito sondare altre strade affidando, infine, la gestione della registrazione sulla piattaforma nazionale alle aziende sanitarie e ospedaliere. Anch’esse coinvolte nella campagna di vaccinazione degli over 80 calabresi poiché anche all’interno dei presidi assistenziali saranno allestiti i centri vaccinali per la somministrazione delle dosi ai soggetti affetti da commorbilità e che potrebbero, quindi, manifestare effetti avversi al momento della inoculazione del siero.

La registrazione dei dati

I dati saranno, quindi, trasmessi alle aziende - così come avviene nell’ambito delle campagne antinfluenzali - che cureranno personalmente la registrazione sulla piattaforma informatizzata evitando l’ulteriore esborso a carico della Regione. Slitta così di qualche giorno l’avvio della vaccinazione anti Covid, programmata in un primo tempo per il 20 febbraio. Almeno nella provincia di Catanzaro, già dalla prossima settimana gli studi medici saranno pronti alla somministrazione del siero anche in considerazione di un piccolo aumento del numero degli over 80. Sebbene in un primo momento si era calcolata la suddivisione di circa 70/90 anziani per studio, adesso le cifre sono incrementate attestandosi in media a circa 120 assistiti da sottoporre a vaccinazione.

Giornalista
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