Vibo, processo ‘Ricatto’, una condanna e tre assoluzioni VIDEO

Si è concluso il processo scaturito dalla mancata costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia. L’imprenditore Domenico Liso è stato condannato a due anni per il reato di truffa (pena sospesa).

di Redazione
3 aprile 2015
11:21

Vibo Valentia - Una condanna e tre assoluzioni, questa la sentenza emessa dai giudici del Tribunale di Vibo Valentia, a conclusione del processo “Ricatto” sulla mancata costruzione del nuovo ospedale.


L'imprenditore Domenico Liso, titolare del Consorzio Tie, Domenico Liso, è stato condannato a 2 anni (pena sospesa) per il reato di truffa.
Prescrizione, invece, per lo stesso reato nei confronti di Domenico Scelsi, mentre l'ex dg dell'Asp di Vibo, Santo Garofalo, e l'ex responsabile del procedimento del nuovo ospedale, Fausto Vitiello, sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Tutti gli imputati sono stati assolti dai reati di turbativa d'asta, estorsione e finanziamento illecito ai partiti. Dall'accusa di corruzione sono stati assolti Enzo Fagnani, Garofalo, Liso, Scelsi e Vitiello. Liso dovrà inoltre risarcire i danni all'Asp di Vibo Valentia che si è costituita parte civile nel processo.


 

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