Vicenda Incarnato, il commissario: «Nulla da temere, fiducia nei giudici»

Il liquidatore Sorical sulla notizia di una richiesta di arresto della Procura di Reggio: «Ho paura solo dell’uso strumentale a poche settimane dalle elezioni regionali»

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di Redazione
10 dicembre 2019
18:46
Luigi Incarnato
Luigi Incarnato

«Dell’inchiesta della procura di Reggio Calabria, temo solo l’uso strumentale che se ne possa fare a poche settimane dalle elezioni regionali. Un Giudice ha già valuto e respinto ogni accusa a mio carico e confido anche nella conferma del Tribunale del Riesame». Così un comunicato del commissario Sorical Luigi Incarnato in merito alla notizia di una richiesta di custodia cautelare da parte della procura di Reggio nei suoi confronti.

 

«Non mi sono mai interessato agli appalti della depurazione di Reggio Calabria, sono stato e sono un convinto sostenitore affinché in Calabria si applicassero le leggi dello Stato e in tal senso si costituisse l’Autorità Idrica calabrese, tesi in contrasto con quelle espresse dalle persone interessate alla vicenda, alcune delle quali nemmeno conosco. Un amministratore pubblico deve mettere in conto che la sua azione politica e amministrativa sia sottoposta a verifica dalla magistratura e pertanto non ho nulla da temere, avendo fiducia piena nei Giudici che dovranno valutare la mia condotta, sempre improntata all’onestà e all’interesse pubblico», ha concluso Incarnato.

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