Reggio, via al “Festival delle periferie creative”

Arghillà per undici giorni diventerà la parte più preziosa della città, fra musica, teatro, danza e cultura dal primo ottobre

di Francesco Rende
29 settembre 2017
19:28
Reggio Calabria
Reggio Calabria

La periferia che diventa centro culturale di una intera città, è questa una delle mission per il “Festival delle periferie creative”, che prenderà il via a Reggio Calabria per undici giorni, nato da una idea di “Spazio teatro” e “Adexo” assieme al servizio trasporti Atam che per le domeniche di 1 e 8 ottobre garantirà una navetta tra Piazza Indipendenza e Arghillà.


Un progetto con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, il prezioso sostegno logistico de Il Tralcio, l'associazione che ad Arghillà con le sue importanti attività si occupa soprattutto dei bambini del quartiere, e dell'Istituto scolastico Radice-Alighieri. Un supporto importante è arrivato anche dal Comitato di Quartiere di Arghillà, presente sia logisticamente che moralmente.



La programmazione

1 ottobre ore 16.30, lungo le vie del quartiere, la performance musicale dei Takabum Street Band che anticiperanno il Teatro della Maruca al Centro di aggregazione giovanile con lo spettacolo di burattini “Zampalesta u cane tempesta”

 

2 ottobre per gli allievi della Radice Alighieri con “Amore love Psiche” a cura di SpazioTeatro.

 

Durante la settimana partenza con i laboratori per bambini e ragazzi e la rassegna cinematografica.

 

6 ottobre al centro di aggregazione giovanile con “Upi pian pianino” de Il castello di Sancio Panza.

 


7 ottobre con “Il carro del sole” proposto da SpazioTeatro, i Blinds on the window con le loro sonorità raffinate, la compagnia Teatrop che proporrà “Tzigani” e “Pinocchio Testadura” e la coinvolgente verve musicale del Fabrizio Canale Blues Show.

 

9 ottobre al centro di aggregazione giovanile lo spettacolo “Racconti delle stelle di SpazioTeatro”. Saranno i laboratori di teatro, cinema, musica e ambiente di Anna Calarco, Michele Tarzia, Bottega dei talenti e Biagio Laponte, infine, a proporre fino a fine festival visioni diverse e innovative ai giovani fruitori: i giochi teatrali attorno al Mito, il riciclo creativo, la musica ambientale ed elettronica e il cinema generato da nuove prospettive sapranno garantire un approccio originale e coinvolgente improntato alla crescita e alla formazione.

 

 

 

 

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