Cibo e storia, il progetto “Il cavaliere identitario” fa tappa a Mormanno

Il comune del Pollino protagonista con una ricetta identitaria a base di uova e salsiccia nel tour tra i sapori della Calabria ideato da Brunella Stancato. L'iniziativa diventerà una guida

di Vincenzo Alvaro
7 settembre 2020
16:34
Stancato, Pappaterra, Forte, Volpentesta e Regina durante l’evento
Stancato, Pappaterra, Forte, Volpentesta e Regina durante l’evento

È un «viaggio nel tempo» alla riscoperta dei sapori identitari della Calabria, da spendere anche in chiave turistica, per rilanciare l'attrattore enogastronomico. "Il cavaliere identitario", progetto che vuole valorizzare il cibo e la storia delle antiche ricette, ideato da Maria Brunella Stancato, anima e cuore dell’iniziativa, insieme ad Antonio Volpentesta presidente dell’associazione “Volare” di Santo Stefano, a Rende, ha fatto tappa a Mormanno. Qui ad essere protagonista della manifestazione sui sapori antichi, dopo l'avvio del progetto a Parenti, è stata la ricetta tradizione "ovu cicatu, savuzizza scandata e cancareddi n'gruscati" ovvero uovo, salsiccia saltata in padella e peperoni cruschi rivisitato in chiave moderna dallo chef di Rurà, Giacomo Corica.

Pina Forte, cavaliere identitario di Mormanno ha promosso, nella giornata della tappa, il tour tra i vicoli del borgo per turisti e cittadini e quanti nei prossimi giorni vorranno visita ad uno dei luoghi più suggestivi del Pollino calabrese. Ad accoglierli anche il centro di aggregazione del luogo curato sapientemente dalla presidente Caterina Regina. Per la seconda tappa di valutazione dei piatti tradizionali la giuria composta dai giornalisti Francesco Mannarino e Luigi Salsini, dal presidente Volpentesta e dall’imprenditore Pietro Pietramala ha dovuto votare il piatto identitario. Nella presentazione a cui ha partecipato anche il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, si è evidenziato giustappunto il “brand” calabrese che è quello dell’identità.

Il progetto diventerà una guida 


«Ogni luogo, ogni vicolo, ogni paese nasconde bellezze e percorsi che, con il Cavaliere identitario, oggi si cerca di portare allo scoperto e fare apprezzare. Una sorta di gara, con i piatti, i porta mestoli, le brocche e tutto il necessario per ospitare, in ogni tappa, il migliore prodotto» hanno spiegato gli organizzatori. Il tour del cavaliere identitario diventerà anche una guida - hanno spiegato Stancato e Volpentesta - completa di foto, di percorsi, dei piatti assaggiati e dei migliori consigli da suggerire al viandante che decide di visitare la Calabria.


«Crediamo fortemente che la nostra identità sia la ricchezza della Calabria. Oltre all’accoglienza, ormai riconosciuta ed apprezzata, l’altissima qualità dei nostri prodotti può diventare il miglior biglietto da visita per la crescita della regione». Se nella tappa di Parenti la comparsa dei “briganti” ha colpito l’attenzione dei più piccini a Mormanno i tradizionali vestiti del gruppo folk “Miromagnum” ha convinto, pienamente, che la strada da seguire sia proprio questa.

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