Il giovane catanzarese Alfiere della Repubblica: «Dovremmo impegnarci nel sociale»

VIDEO | Il 18enne Giulio Carchidi si è distinto per impegno durante il primo lockdown promuovendo la donazione di sangue aderendo alla campagna lanciata da Avis nazionale 

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di Rossella  Galati
20 marzo 2021
21:45

Sono 28 gli alfieri della Repubblica scelti dal presidente Sergia Mattarella. L’attestato d’onore premia quei giovani che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello di buon cittadino. E così è stato anche due calabresi: la vibonese Lida Michela Carullo e il catanzarese Giulio Carchidi. Il 18enne frequenta l’ultimo anno di liceo classico all’istituto salesiano di Soverato, è residente a Gasperina e vive a Montepaone ed è qui che è impegnato come volontario nella locale sezione Avis. Giulio è stato premiato per la sua generosa opera di volontario, divenuta particolarmente intensa durante il primo lockdown, periodo in cui il giovane alfiere, grazie ad un progetto di alternanza scuola lavoro, ha contribuito fattivamente alla raccolta di sangue anche attraverso i canali social aderendo alla campagna #Escosoloperdonare lanciata da AVIS nazionale per sensibilizzare più persone possibili a fare la propria parte per assicurare scorte e terapie salvavita a chi ne aveva bisogno. Un percorso nel volontariato che Giulio aveva iniziato già da tempo all'interno della Caritas parrocchiale impegnandosi nell'organizzazione di eventi volti alla sensibilizzazione sui temi della responsabilità, della solidarietà e della cittadinanza attiva.

Motivo di orgoglio

«Ho appreso la notizia in modo del tutto casuale - racconta - scorrendo la home page dell'agenzia di informazione Ansa. Inizialmente pensavo ad un caso omonimia. La prima cosa che ho fatto quando ho capito che si trattava di me è stata abbracciare i miei genitori. Io penso di non aver fatto nulla di straordinario – dice – ho solo dato parte del mio tempo nel momento in cui mi sentivo in dovere di fare qualcosa perché la situazione a livello di donazioni lo richiedeva. Tutti noi dovremmo impegnarci nel sociale e sicuramente continuerò ad impegnarmi per questo». Una grande soddisfazione non solo per Giulio ma anche per l’associazione dei donatori di sangue e per l’amministrazione comunale di Montepaone. «Noi siamo orgogliosi – è il commento della presidente Avis, Vittoria Carito –, il nostro obiettivo è quello di rinnovare l’associazione e di arricchirla con presenze giovani perché solo così possiamo attuare un cambiamento e possiamo promuovere al meglio il gesto della donazione raggiungere una fascia più ampia della popolazione». «Per me è un orgoglio sia come sindaco che come amico – ha aggiunto il primo cittadino Mario Migliarese -. Ho visto Giulio nascere ed è compagno di scuola di mio figlio, ci unisce un legame profondo».


Il messaggio ai giovani

Dunque, appena la pandemia lo permetterà, Giulio sarà ricevuto al Quirinale per ritirare personalmente il prestigioso attestato: «Incontrare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella  per me sarà un grande orgoglio – afferma - e sarà anche motivo di gioia portare con me tutta la Calabria e tutta la famiglia dell’Avis». Nel frattempo ci tiene a mandare un messaggio ai suoi coetanei: «Ai tanti miei coetanei dico di circondarsi di persone sane, di persone con principi ma soprattutto di avvicinarsi a persone con dei valori. E questo in Avis l’ho trovato, ho trovato un ambiente ideale  che mi ha dato tanta fiducia ma soprattutto grandi  spazi di operatività».

Giornalista
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