L’Università della Calabria premiata da Anvur: è nella fascia alta degli atenei italiani

Il voto ottenuto dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca è il secondo miglior risultato a sud di Roma. La soddisfazione del rettore Nicola Leone

di Redazione
13 settembre 2021
18:19
L’Università della Calabria
L’Università della Calabria

È una valutazione molto positiva quella che l'Università della Calabria ha ottenuto dall'Anvur, l’Agenzia nazionale che ha il compito, per conto del ministero, di valutare la qualità delle università italiane e della ricerca. Lo si apprende da un comunicato dell'ateneo.

«Il rapporto dell’Anvur - è scritto - assegna all’Università della Calabria un giudizio ‘pienamente soddisfacente’ (livello B), collocandola nella fascia alta degli atenei italiani. La relazione diventerà definitiva dopo l’esame delle controdeduzioni dell’ateneo che potrebbe innalzare ulteriormente la valutazione. Il voto puntuale riportato dall’Unical – 6.73 – è il più alto tra quelli finora assegnati agli atenei di Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia ed è il secondo miglior risultato della Penisola a sud di Roma».


Come funziona la verifica Anvur

A livello nazionale, si fa rilevare, «tra le università che rientrano nella stessa fascia dimensionale dell’Unical (20mila-40mila iscritti), solo Parma ha ottenuto una valutazione superiore al livello B. La verifica viene condotta da commissioni di esperti di valutazione (Cev) altamente qualificati, attraverso l’esame di una approfondita documentazione, predisposta dagli atenei secondo le linee guida dell’Anvur, e la visita della sede. Si tratta di un processo complesso, che scandaglia ogni settore dell’attività universitaria. L’obiettivo - spiega la nota - è quello di concedere l'accreditamento alle università e ai corsi di laurea per il quinquennio successivo: una bocciatura comporterebbe la chiusura dell’ateneo». 

La soddifazione del rettore Leone

«Il programma di valutazione è stato avviato dall’Anvur alla fine del 2014 ed è la prima volta che l’Unical affronta questo importante esame – spiega il rettore Nicola Leone – Sono molto soddisfatto dell’ottimo giudizio espresso dalla commissione. Un risultato di questa portata - spiega - appariva irraggiungibile a inizio mandato e premia il lavoro svolto quotidianamente con tutta la comunità universitaria. Sono particolarmente orgoglioso del fatto che gli esperti, nella relazione, rimarchino a più riprese il proprio apprezzamento per misure e iniziative volute dalla nuova governance e introdotte in questi primi due anni di attività». Per l’Unical la procedura di valutazione è iniziata nel mese di marzo, è durata circa 5 mesi e si è conclusa con l’invio, il 7 settembre, della relazione.

L’Unical non solo ha ricevuto l’accreditamento della sede e di tutti i corsi di laurea interessati dalla verifica per il prossimo quinquennio, sottolinea il rettore, ma ha ottenuto un giudizio molto lusinghiero. «Sul piano della didattica - aggiunge - viene promossa la recente riforma dell’offerta formativa, con riferimento sia al lavoro di accorpamento e attivazione di corsi innovativi, sia all’aumento di lauree internazionali. Valutato positivamente, tra le iniziative messe in campo dall’attuale Governance, anche il piano di reclutamento dei docenti che punta sull’apertura nazionale e internazionale dell’ateneo e che ha visto la pubblicazione di una prima call».

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