L’evento

Lamezia, presentato il calendario della diocesi: un viaggio tra ricerca e solidarietà

Il lavoro della Pieffe Comunicazione conquista il vescovo e si avvicina ai più fragili grazie alle collaborazioni messe in campo

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di Redazione
5 dicembre 2021
23:23

Non solo un progetto editoriale frutto di una certosina ricerca storico-artistica, ma un’iniziativa che coinvolge diversi ambiti della società locale per sostenere le fasce più deboli,le persone svantaggiate, gli ultimi che ci sono sempre stati e sempre ci saranno e che la
comunità ecclesiale non può dimenticare.

Questa, in sintesi, la speciale mission del Calendario illustrato della Diocesi di Lamezia Terme, ideato dalla Pieffe Comunicazione, di Pierluigi Fragale, presentato nel salone “Giovanni Paolo II” del Seminario vescovile. L’opera editoriale, realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Dinamismi APS, vanta il patrocinio della Diocesi di Lamezia Terme e della Caritas diocesana lametina.


Un lavoro editoriale che ha riguardato alcune delle chiese e dei santuari ubicati nei diversi centri della diocesi. «Un tesoro prezioso che molti di noi non conoscono e che dovremmo riscoprire ma, soprattutto, dovremmo far conoscere alle giovani generazioni.

Certamente le prime tredici tavole del calendario 2022 non sono esaustive, in quanto non rappresentano tutti i luoghi di culto esistenti nel territorio diocesano. Questo è certamente un motivo in più per realizzare una prossima edizione e dar vita ad un lavoro completo ed esaustivo.

Il calendario, oltre alle illustrazioni dei luoghi sacri contiene una sezione storico-descrittiva; le ricorrenze liturgiche più importanti; la cronotassi dei vescovi ed anche le curiosità storiche sulla
Chiesa lametina» ha spiegato Fragale.

Ad intervenire all’incontro anche il vescovo diocesano, mons. Giuseppe Schillaci, col direttore della Caritas lametina, don Fabio Stanizzo. Ed ancora, Paolo Francesco Emanuele, direttore dell’Area storica diocesana e l’artista Madeleine O’Neill che ha realizzato le illustrazioni del calendario.

A coordinare gli interventi Saveria Maria Gigliotti, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi. All’evento ha partecipato anche il sindaco Paolo Mascaro in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Parte del ricavato derivante dalle vendite della pubblicazione sarà devoluto in beneficenza alla Caritas diocesana. Inoltre, grazie al contributo dell’Azienda Europa Commerciale, saranno destinati alle persone disagiate dei voucher di spesa per un valore di duemila euro, spendibili nei punti Sisa. Col contributo della Baleno Srl saranno attivate gratuitamente per un anno delle connessioni internet per le famiglie più bisognose (i voucher veicolati e le connessioni saranno gestite sempre dalla Caritas lametina). La solidarietà concreta arriva anche dallo Studio Medico Cardamone che ha garantito l’effettuazione di visite baropodometriche per bambini provenienti da nuclei familiari meno abbienti.

Madeleine O’Neill ha detto di essere rimasta affascinata da questo progetto e di aver colto l’occasione per conoscere ancora meglio le chiese e i santuari inseriti nel calendario, raffigurati con colori brillanti e con scenari naturalistici molto suggestivi. Paolo Francesco Emanuele ha messo in evidenza il percorso di studio compiuto dalla Pieffe Comunicazione e dall’Area storica diocesana per corredare ogni immagine del calendario con le notizie attinenti.

«Il lavoro editoriale – ha detto Emanuele – è la sintesi di tante persone che si sono messe insieme per lavorare ad un progetto condiviso e per un unico obiettivo: fare del bene al prossimo. Questo è un calendario che parla d’amore». 

Anche don Fabio Stanizzo ha sottolineato il lavoro sinergico con cui è stata realizzata l’opera Editoriale: «Abbiamo messo insieme competenze, talenti, esperienze e formazioni diverse. Si è lavorato tutti nei rispettivi ambiti –ha incalzato il direttore della Caritas locale – ma con la stessa finalità. Insieme abbiamo scritto una bella pagina per la Chiesa lametina».

«Chiese e santuari sono patrimonio di fede e di cultura. Una ricchezza che spetta a noi tramandare ai posteri – ha ribadito mons. Schillaci – È significativo che in questo progetto sia stato inserito anche un fattore basilare e cioè la solidarietà concreta verso gli ultimi. Questo è il vero cammino sinodale».

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