Sfida a colpi di format televisivi nella Students’ Challenge promossa da Diemmecom e Umg

La società editoriale del Gruppo Pubbliemme e l’Università Magna Graecia di Catanzaro hanno realizzato un progetto formativo che ha coinvolto decine di studenti del corso di Management e Strategie di impresa. Ecco i lavori che si sono classificati ai primi posti

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di Redazione
26 giugno 2020
14:58

Non solo informazione. Non solo comunicazione. Anche e soprattutto formazione, intesa come impegno quotidiano sul proprio territorio di una azienda, leader del proprio settore, costantemente protesa a promuovere la crescita della Calabria.

Formazione di livello universitario: il progetto

È in questa prospettiva che Diemmecom, società editoriale del Gruppo Pubbliemme, ha realizzato con il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (Diges) dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, un importante progetto formativo basato sul “case study” rappresentato da LaC News 24, la testata ammiraglia del Gruppo diretta da Pasquale Motta.
Il progetto, che ha coinvolto gli studenti del corso di Management e Strategie di impresa, si è concretizzato nella prima edizione della “Students’ Challenge Diges – Umg”, una vera e propria sfida con classifica finale, nel corso della quale sono stati ideati e presentati in videoconferenza dieci format televisivi elaborati dai partecipanti divisi in gruppi.

Dieci format cross-mediali

Obiettivo della challange, la progettazione di un nuovo format cross-mediale da inserire nel palinsesto di LaC News24, con il fine primario di ampliare l'offerta editoriale e il bacino di pubblico.
I lavori hanno impegnato gli studenti nell'ideazione e progettazione di un format televisivo fino alla sua concreta realizzazione. Dalla scelta del target di riferimento al concept del programma, passando per l’analisi Swot (cioè la pianificazione strategica per valutare i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce - Strenghts, Weaknesses, Opportunities e Threats), fino all'ideazione del set, alle tempistiche e alle modalità di messa in onda.

Diemmecom e Università insieme

A tirare le fila di questa prima edizione della Students’ Challenge sono stati, per l'Università, il direttore del Dipartimento Geremia Romano, e le professoresse Maria Colurcio, Angela Caridà e Monia Melia; per Diemmecom, oltre al direttore di LaC News24 Pasquale Motta, hanno partecipato il direttore generale del Gruppo, Maria Grazia Falduto e il designer della comunicazione Giovanni De Luca. Questi ultimi hanno composto il nucleo di valutazione che, presieduto dall’editore Domenico Maduli, ha valutato i progetti presentati e redatto la classifica finale.

La classifica finale

Al primo posto si è classificato il format “Stop fake news” realizzato dagli studenti Luana Cioffi, Marco Carnovale, Anna Dardano, Annalisa Siciliano, Laura Fraietta e Matteo Carnovale. Come spiegato dagli ideatori durante la call di presentazione, «negli ultimi anni il fenomeno delle fake news si è fortemente amplificato, facendo emergere un nuovo ecosistema digitale nel quale la disinformazione riesce ad avere la meglio». Da qui, l'idea di un prodotto per la Tv e il Web che faccia leva sull’affidabilità del brand LaC News24 e offra agli utenti una sorta di bussola per evitare le insidie della cattiva informazione.


Sul secondo gradino del podio si sono piazzati gli studenti Martina Fratto, Valeria Giuliano e Caterina Marra con il progetto “Mix e Shake - Un cocktail per il successo”, talk show su storie di successo lavorativo e professionale, incentrate sulla testimonianza diretta di un ospite famoso che in trasmissione rivela gli ingredienti fondamentali per essere vincenti nel proprio campo.


Il terzo posto è andato ex aequo a due format “Il divano di LaC” e “Diamoci un taglio”. Il primo - spiegano gli ideatori Alessandra Cacia, Youssef Laabous, Mario Mellace, Stefano Panetta e Valentina Ursino - «si articola in una serie di dialoghi a cuore aperto in cui protagoniste sono le biografie di coloro che sono riusciti a cambiare la nostra regione, i quali si raccontano intimamente dalla loro nascita fino al presente»;
l'altro, ideato da Joana Falvo, Daniel Sica e Manuela Procopio è ambientato in una barberia, dove l'ospite di turno raccontando la sua storia di illegalità, attraverso il metaforico ricorso a un nuovo taglio di capelli, imprimerà una svolta anche alla propria vita tagliando con il passato.

Maduli: «È la formazione di qualità a vincere davvero»

«Il fatto che si trattasse di una challenge, ci ha imposto di stilare una classifica finale – ha commentato il presidente Maduli – ma tutti i progetti presentati hanno espresso alti standard qualitativi, sia per l'originalità delle idee proposte che per le conoscenze espresse dagli studenti. Un approccio professionale che deriva dall’alta qualità della formazione universitaria di cui stanno fruendo, che garantisce competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro in un settore, quello della comunicazione, che sta compiendo una trasformazione epocale e vede ormai il suo baricentro nella tecnologia digitale. È merito dell’Università Magna Graecia e dei suoi docenti se questi ragazzi sono riusciti ad affrontare così brillantemente questa prova».

Romano: «Un banco di prova anche per noi»

Concetti rimarcati dal direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia: «Anche quando sembra che ci sia un’impronta tutta personale - ha sottolineato il professore Romano (nella foto) - in realtà è sempre il risultato di un'esperienza, di un'applicazione che ci prefiggiamo di dare. La razionalità applicata dai nostri professionisti viene misurata dall’apprendimento dai nostri studenti. Il conforto che ne trae lo studente deve essere quello di verifica della parte teorica ed è una verifica che, quando viene fatta sul campo, misura da un lato la bontà del nostro percorso e, dall’altro, l’attitudine del singolo studente nell’aver recepito quelle conoscenze e di averne fatto un bagaglio culturale professionale per il futuro».

Le docenti: «Esperienza vincente»

«Un’esperienza vincente da tutti i punti di vista», l'ha definita anche la professoressa Caridà (al centro nella foto; a sinistra Colurcio, a destra Melia). «All’inzio di ogni corso ci prefiggiamo l'obiettivo di trasmettere agli studenti gli strumenti che possano poi essere operativamente utilizzati e messi in pratica. Questa challenge ci ha dato l'occasione di lavorare con una struttura ben definita, con un metodo preciso e con estremo rigore».
«I ragazzi hanno imparato a fare squadra e per noi questo è già un grande traguardo - ha aggiunto dal canto suo la professoressa Colurcio -. L'esperienza è positiva anche per il metodo, che diventa ancora più importante del contenuto. In questo corso specifico, i ragazzi sono stati chiamati ad applicare le loro conoscenze e la modalità operativa in cui lo hanno fatto è estremamente rilevante».
La professoressa Melia, infine, ha rimarcato la qualità dei lavori presentati, «ognuno dei quali ha dimostrato originalità e interessanti peculiarità».

Falduto: «La nostra vera mission? Fare grande la Calabria»

Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore generale di Diemmecom, Maria Grazia Falduto, che ha seguito la presentazione di tutti i progetti, complimentandosi personalmente con gli studenti e i docenti che li hanno seguiti.
«È stata un’esperienza unica - ha sottolineato a margine della videoconferenza di presentazione dei format - che ha esaltato la collaborazione tra l’Università e una azienda leader nel settore nazionale della comunicazione e dell’informazione. Chissà che qualcuno di questi ragazzi, una volta completato il percorso di studi, non si ritrovi a far parte della nostra squadra. D’altronde, al netto delle superiori finalità formative che affrontiamo anche in prima persona con progetti mirati come LaC School, la mission della nostra azienda va oltre la ragione sociale ed è sintetizzabile in quattro parole: fare grande la Calabria».

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