La Calabria non smette di stupire, reperto recuperato in spiaggia a Reggio

Il manufatto sembra potersi attribuire a una bitta di datazione incerta utilizzata per l’attracco di imbarcazioni

di Redazione
16 febbraio 2019
08:45
Una fase del recupero
Una fase del recupero

Nel primo pomeriggio di giovedì sono state avviate e concluse le operazioni di recupero di un manufatto lapideo che giaceva da tempo sulla spiaggia del Lungomare Falcomatà, nelle immediate vicinanze del monumento a Vittorio Emanuele III.


Le operazioni di recupero sono state condotte grazie ad una stretta sinergia istituzionale dal personale della squadra volante della questura di Reggio Calabria, dal personale del Gabinetto regionale della polizia scientifica, sotto il coordinamento del personale tecnico-scientifico della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia e con la collaborazione del personale del Servizio tutela e valorizzazione dei beni culturali dell’assessorato alla valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria ed effettuate grazie alla fattiva e gratuita collaborazione dell’impresa Cobar di Bari.


Il manufatto lapideo, segnalato a più riprese da numerosi cittadini, sembra potersi attribuire, per caratteristiche tecniche, ad una bitta di incerta datazione utilizzata per l’attracco di imbarcazioni. Solo attente analisi potranno stabilire meglio cronologia e funzione del reperto, che nel frattempo è stato depositato negli spazi dell’istituendo Museo civico reggino presso l’ex Monastero della visitazione.

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