Rodi, conferite onorificenze al Merito Melitense dall’ordine di Malta a tre volontari calabresi

Si tratta di Saverio Salerno, vice sovrintendente della Polizia di Stato e capogruppo di Catanzaro, Roberto Filice, infermiere professionale e capogruppo di Cosenza, Pietro De Luca, brigadiere in congedo dell’Arma dei Carabinieri e capogruppo di Monasterace

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di Redazione
7 novembre 2021
06:29

Nella storica cornice della Casa dei Cavalieri di Rodi, che ospita la Fondazione del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta Cisom, nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia di consegna delle onorificenze al Merito Melitense conferite dal Sovrano consiglio dell’Ordine di Malta e consegnate personalmente dal Presidente del Cisom Gerardo Solaro del Borgo, unitamente al direttore nazionale Giovanni Strazzullo. Istituito nel 1920, l’ordine cavalleresco pro merito melitensi ha lo scopo di ricompensare i meriti acquisiti con attività che hanno dato onore e prestigio al Sovrano Militare Ordine di Malta.

I calabresi premiati

Nell’occasione hanno ricevuto la medaglia d’argento al merito melitense tre calabresi: Saverio Salerno, vice sovrintendente della Polizia di Stato e capogruppo di Catanzaro; Roberto Filice, infermiere professionale e capogruppo di Cosenza; il cav. Pietro De Luca, brigadiere in congedo dell’Arma dei Carabinieri e capogruppo di Monasterace. È da quasi dieci anni che questi uomini sono impegnati, secondo i principi propri dell’Ordine, nelle attività di soccorso ed assistenza, nonché nelle operazioni di protezione civile in Calabria e su tutto il territorio nazionale. Salerno e De Luca già insigniti della medaglia del Giubileo della Misericordia per l’assistenza ai pellegrini nel 2016, prestando servizio di assistenza sanitaria presso il Pronto soccorso Vaticano e nelle Basiliche maggiori della Capitale, e della Refuge Aid Medal, per l’assistenza ai rifugiati ed ai migranti, hanno portato avanti numerosi progetti di assistenza sanitaria per le fasce più deboli della società nella provincia di Catanzaro, Crotone e nel territorio di Monasterace.


Sul campo per aiutare il prossimo

Filice da anni ormai, oltre al suo costante impegno nelle attività del corpo è il cuore pulsante dell’unità di strada sul territorio cosentino che ha proseguito la sua attività anche nei momenti più bui e difficili della pandemia. Il corpo, di cui fanno parte più di 4000 volontari, conosciuti per il loro tipico “basco rosso”, che ha una capillare distribuzione sul territorio, vanta oltre 50 anni di storia, ente di diritto melitense fondato dall’Ordine di Malta, opera in Italia con un accordo internazionale attraverso la protezione civile nazionale e calabrese e per mezzo dei vari protocolli d’intesa, tra gli altri quelli con il Corpo delle Capitanerie di Porto, la Marina Militare ed i Vigili del Fuoco. Il motto del corpo è “seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” ovvero “tempestivi nell’accorrere, efficaci nel soccorrere” ed è così che con determinazione e rigore, con rinunce e privazioni personali, i volontari si rivolgono al prossimo ed ai più bisognosi per soccorrerli ed alleviare le loro sofferenze ed hanno garantito la loro efficace presenza sui teatri di ogni pubblica calamità.

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