L’evento

Sud e Futuri, a Scilla lo scienziato Robert Gallo insignito del premio Magna Grecia

VIDEO | Lo scopritore del retrovirus dell’Hiv, di famiglia catanzarese, è stato ospite della seconda serata del prologo del terzo meeting internazionale iniziato ieri sera con l’intervista a Nicola Gratteri

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di Agostino Pantano
28 agosto 2021
20:46

«Scilla è una grande bellezza e fa bene la Fondazione Magna Grecia a valorizzarla facendola conoscere al mondo». Queste le prime parole di Robert Gallo, scopritore del retrovirus dell'Hiv, insignito del premio "Magna Grecia" consegnato nell'ambito del terzo Meeting Internazionale.

Il biologo di origini italiane, i suoi avi discendevano da Gimigliano, in provincia di Catanzaro, sarà l'ospite della seconda serata del prequel organizzato dal sodalizio presieduto dall'on. Nino Foti. La consegna del premio avverrà in piazza San Rocco, nel corso di una serata che conclude il prologo del meeting iniziato ieri con l'intervista al procuratore Nicola Gratteri.


«Non si possono fare previsioni sulla fine della pandemia, ma molto dipenderà da quanto intensa e globalizzata sarà la vaccinazione», ha Robert Gallo, lo scienziato americano protagonista della della seconda giornata del meeting internazionale della Fondazione Magna Grecia, a Scilla.

«Tutti insieme dobbiamo combattere questa pandemia», ha esortato Gallo rispondendo alle domande dei giornalisti Paola Bottero e Alessandro Russo, prima di ricevere il premio annuale dalle mani del presidente della fondazione, l'on Nino Foti. Gallo, scopritore del retrovirus fondamentale nella cura dell'Aids, ha descritto con toni allarmati la «recente individuazione di un nuovo ceppo del coronavirus che produce, oltre agli effetti che già si conoscevano, nuove complicazioni sul piano neurologico».

Arnaldo Caruso, presidente della Società di virologia - che accompagna Gallo nel suo viaggio a Scilla - ha definito «necessaria la terza dose solo nei casi di somministrazioni che non hanno prodotto un numero sufficienti di anticorpi», lamentando anche «i ritardi della politica».

Dopo la consegna del Premio, una raffigurazione della Magna Grecia realizzata dall'orafo Gerardo Sacco, la serata è proseguita con lo spettacolo dell'attrice Annalisa Insardà e con il concerto di Valetina Balistreri e Marinella Rodà.

Giornalista
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