Tropea, l’idea del sindaco: «A pagamento l’accesso all’affaccio più bello del mondo»

VIDEO | Giovanni Macrì pensa ai tornelli per la balconata “Raf Vallone”: «In Italia le cose si apprezzano quando si pagano»

di A. S.
19 giugno 2020
11:55

Tropea come un museo in cui ammirare le sue opere d’arte storiche, architettoniche e ambientali. È l’assunto su cui si basa un’idea di Giovanni Macrì, il sindaco della capitale calabrese delle vacanze, che in una puntata della trasmissione LaC Radio Cafè, condotta da Pamela Bruno e Domenico Milani, ha espresso ancora una volta il proprio amore viscerale per la città che amministra associandovi un proposito particolare: offrire la bellezza della Perla del Tirreno a pagamento. Una bellezza, in particolare. Vediamo quale.

 


La trovata parte da un articolo della nota rivista Viaggiart, nel quale la balconata in cui culmina il corso Vittorio Emanuele viene definito «l’affaccio più bello del mondo». E, in effetti, la vista sul santuario di Santa Maria dell’Isola dall’”Affaccio Raf Vallone” è qualcosa che lascia senza parole ed è tra i punti più fotografati della Calabria e del Sud Italia.

 

Ebbene, sviscerando l’ennesimo riconoscimento con i conduttori del programma, Macrì mette in campo la sua proposta: «Tanti tropeani non si rendono conto di cosa significhi quella bellezza, tant’è che già l’anno scorso avevo lanciato la provocazione, e non escludo di farlo prima della fine della mia esperienza politica, di mettere i tornelli per rendere quell’affaccio a pagamento. Purtroppo in Italia le cose si apprezzano quando si pagano, quindi molto probabilmente, quella che poteva sembrare una provocazione, la metterò in atto: per vedere quella realtà bisogna pagare».

 

A supporto della sua idea, il primo cittadino ha poi raccontato un aneddoto che ha come protagonista l’ambasciatore giapponese, giunto in visita della città d’Ercole lo scorso anno: «Lo abbiamo portato all’affaccio Raf Vallone: prima ha visto il mare, poi si è girato sulla sinistra e, vedendo l’Isola, ha avuto un sussulto che mi ha emozionato e lui stesso era emozionatissimo nel vedere quella meraviglia».

 

Un’idea, quella di Macrì, che in un periodo di grave ristrettezza economica per via della pandemia, potrebbe far storcere il naso a non poche persone, ma che susciterà sicuramente una certa eco a livello nazionale e internazionale.

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