Ultimi canti da Shangri La, il diario in versi di Mamone: «Solo una città ideale ci salverà»

VIDEO | Giornalista, avvocato e politico alla terza pubblicazione. Questa volta la chiave del 'testimone' diventa il lirismo di una storia personale e pubblica assai intensa   

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di Agostino Pantano
31 dicembre 2020
19:08

Si intitola "Ultimi canti da Shangri-La" la nuova fatica letteraria di Luigi Mamone, giornalista e avvocato, già videsindaco di Taurianova, ed è un viaggio lirico attraverso l'intensa carriera di uno dei pionieri delle televisioni private della Piana di Gioia Tauro. «Ci sono ricordi e testimonianze - spiega l'autore - di chi come me ha potuto raccontare talvolta con gli occhi di bambino, altrere volte con sdegno, i cambiamenti della nostra società». Edito da Città del Sole, il testo ha nel titolo una citazione dello scrittore James Hilton, inventore di una città ideale che sembra l'unico approdo possibile per chi come Mamone ha vissuto riempendo taccuini e interpretando codici.

«Quelle di giornalista e avvocato - prosegue - non sono attività antitetiche: a volte ho trovato una splendida sintesi che mi ha consentito di leggere i fatti attraverso le leggi dello Stato e degli uomini».
"Un intellettuale che diventa tribuno", lo definisce nella prefazione la poetessa Maria Frisina - accostandolo all'illustre concittadino Emilio Argiroffi che lo spronò a non escludere nessuna delle sue peculiearità - e il terzo libro di Mamone diventa l'occasione di resoconti umani e politico-sociali. «La Piana ha davanti a sè un futuro nebuloso - conclude - servirebbe maggiore concordia e voglia di valorizzare meglio e in un progetto comune le grandi potenzialità spesso inespresse».


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