Villa San Giovanni, inaugurato il museo per le vittime di mafia

VIDEO-INTERVISTA | Alla cerimonia ha preso parte Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino ucciso nel 1991. Il presidio di legalità ideato dall'associazione "Ponti pialesi" sorge a pochi metri dal luogo dell'agguato in cui perse la vita il magistrato

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di Angela  Panzera
4 febbraio 2019
13:20

Lì a pochi metri da dove nel 1991 venne ucciso, per mano stragista, il giudice Antonino Scopelliti, adesso sorge il “Museo delle memorie”, dedicato a tutte le vittime della criminalità organizzata. È stata Rosanna, figlia del giudice Antonino, ad inaugurare la sede, ieri sera, a Piale di Villa San Giovanni. All’interno del museo è possibile ammirare le opere di artisti provenienti da tutto il territorio nazionale e dedicate a tutte le vittime di mafia, ‘ndrangheta e camorra. Si tratta di artisti che hanno aderito al bando di partecipazione “Legalità! Denuncia e Riscatto” rendendo così il presidio un luogo di bellezza legato alla memoria. Un’area poi, è intitolata proprio al giudice Scopelliti dove è possibile leggere gli articoli di giornale dell’epoca, ma anche ripercorrere la sua carriera istituzionale.


«È un punto di ritrovo, ma anche di rinascita - ha affermato Rosanna Scopelliti. È vero che a pochi passi da qui mio padre è stato ucciso, ma è anche vero che il suo sangue ha “fecondato” l’idea anche di impegnarsi e di dare dei segnali di speranza per il territorio. Un territorio - ha concluso - che merita sia la speranza che la bellezza».


Il progetto è stato ideato dall’associazione “Ponti pialesi”
. «L’iniziativa nasce nel 2007 - ha affermato alla nostra testata il presidente di “Ponti pialesi, Franco Marcianò - e ci siamo impegnati molto affinché lo stesso rendesse omaggio attraverso l’arte a tutte le vittime innocenti, ai servitori dello Stato, agli uomini della Chiesa e ai giornalisti impegnati nel raggiungimento del bene comune. È un momento davvero importante per la comunità - ha concluso - perché da qui parte un messaggio di legalità rivolto non solo ad onorare la memoria delle tante vittime, ma soprattutto per la diffusione dei giusti principi alle giovani generazioni».


Il “museo delle memorie” inoltre, vede in partenariato anche la fondazione “Scopelliti”, il gruppo cooperativo “Goel” e l’associazione “Libera nomi e numeri contro le mafie” nonché il patrocinio della città metropolitana di Reggio Calabria, dei comuni Campo Calabro e Villa San Giovanni. «Con questo presidio di legalità - ha dichiarato il sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari - vogliamo lanciare una messaggio chiaro ossia che questa amministrazione sta e starà sempre in prima linea per la legalità attuando iniziative concrete soprattutto per i nostri giovani».

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