Guerra in Ucraina

Severedonetsk e dintorni, città sotto attacco dai russi ed evacuazioni difficili

Sempre più persone sembra vogliano abbandonare il territorio del Luhansk per poter continuare a vivere anche se questo significherebbe “sopravvivere” senza più nulla

di Giusy Criscuolo
18 giugno 2022
06:30

A detta di Serhiy Hayday sui suoi canali Telegram e Twitter, i russi avrebbero sparato senza sosta sulle infrastrutture civili di Severodonetsk, Lysychansk, Toshkivka, Ustynivka, Borivsky e Metolkin. Un aereo nemico sarebbe stato colpito nell’area tra Belogorivka, Ustynivka, Metelkin.

«In due giorni abbiamo contato otto feriti, solo nella zona di Lysychansk. Questa città è quotidianamente soggetta a distruzione di massa da parte dell'artiglieria nemica di grosso calibro». Ha continuato: «Due giorni fa un aereo nemico è volato sulla zona di Skloplasticak e Donsoda, sorvolando circa 10 edifici residenziali. Vi è stata una distruzione su larga scala del settore residenziale a Gorskoye - 14 case sono state danneggiate».


Secondo il portavoce militare del Luhansk, il Generale Maggiore Hayday, a Severodonetsk conseguentemente danneggiato il checkpoint dell'Azot. Le zone antiche della città sembra siano costantemente in fiamme e quasi completamente distrutte.

Sembrerebbe che ad oggi l’evacuazione dei civili sarebbe impossibile, ma fortunatamente un paio di giorni fa l’Amministrazione statale regionale di Luhansk avrebbe evacuato 75 persone dalla città. Anche se estremamente difficile, perché i bombardamenti sarebbero costanti, le persone evacuate, sarebbero state prese casa per casa, nonostante fossero state sotto tiro. A causa del deterioramento della situazione, sempre più persone sembra vogliano abbandonare il territorio del Luhansk, per poter continuare a vivere, anche se questo significherebbe “sopravvivere” senza più nulla.

Hayday ha sottolineato come la polizia, i volontari e gli ufficiali militari, avrebbero salvato questi civili, felici di poter comunicare con le proprie famiglie di essere stati messi in salvo.

Inoltre sui suoi social e sui social di tutti coloro che collaborano all’evacuazione, vengono pubblicate richieste di aiuto attraverso auto, che servono per portare fuori dalla città i civili. I russi sembra diano la possibilità di evacuazione solo dal lato da loro controillato, ma molti civili si rifiutano e attendono di essere evacuati dal lato ucraino, più complesso da raggiungere,

Si legge sulla pagina di alcuni volontari: «Abbiamo continui problemi con le auto, perché si guastano costantemente a causa dei bombardamenti, quindi abbiamo un bisogno costante di auto. Data la nostra situazione, le auto devono essere blindate per poter portare i civili in salvo. Grazie ancora per l'aiuto di cui abbiamo bisogno». 

Nel mentre il comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny aggiorna sulla situazione nel Luhansk: «La feroce lotta per la regione di Luhansk continua. Il nemico ha concentrato le sue principali forze d'attacco nel nord della regione e sta cercando di attaccare in nove direzioni contemporaneamente. L'offensiva è condotta da sud a nord nelle direzioni di Popasna-Komyshuvakha e oltre a Lysychansk, Popasna-Mykolayivka, Popasna-Berestove, da nord a sud nelle direzioni di Bogorodichne-Slovyansk, Izium-Slovyansk, sotto - Popasna-Svetlodarsk in la direzione di Severodonetsk-Lysychansk, così come nelle direzioni Severodonetsk-Metolkine, Toshkivka-Komyshuvakha».

Sembrerebbe che per spostare le truppe ci sarebbero difficoltà, perché i russi userebbero aerei, granate a razzo e artiglieria.

Il comandante in un suo messaggio, spiega che Severodonetsk è un punto chiave nel sistema operativo di difesa della regione di Luhansk. «La città, per la sua posizione, non può essere considerata diversamente. Tutti coloro che stanno combattendo oggi sono eroi.  Grazie per il vostro servizio! Grazie a tutti coloro che sostengono e credono nelle forze armate dell'Ucraina! Memoria eterna e gloria ai caduti!».

Nell’ultimo video datato 17 giugno 2022, il capo dell’Amministrazione regionale del Luhansk avrebbe detto: «Nella regione di Luhansk, gli orchi si stancano, ma non mollano. Proseguono pesanti combattimenti nei distretti di Severodonetsk, Toshkivka e Zolotoye. Lysychansk si trova sotto il fuoco pesante e ove possibile continua l'evacuazione della popolazione verso le regioni sicure del Paese. Non ci stanchiamo e vinceremo!».

Giornalista
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