C’è un luogo, in questi giorni, nel quale politica, istituzioni e mondo dell’impresa si incontrano per discutere dell’Italia che verrà. È Ceglie Messapica, dove dal 27 al 29 agosto torna “La Piazza – Il Bene Comune”, manifestazione giunta alla nona edizione e diventata negli anni un appuntamento di rilievo nel panorama del confronto pubblico nazionale. Una Piazza che quest’anno riunisce esponenti di primo piano della politica, delle istituzioni, dell’economia e dell’imprenditoria, chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni che stanno attraversando il Paese e sui nuovi scenari internazionali.

Tra i protagonisti della giornata del 28 agosto ci sarà Lorenzo Zurino, presidente e fondatore del Forum Italiano dell’Export e Chairman di VIRGO Holding. La sua partecipazione si inserisce in uno dei momenti più significativi del programma, quello dedicato ai “pilastri del futuro”: capitale, ambiente e competenze.

Tre parole che sintetizzano alcune delle sfide decisive per la crescita dell’Italia. Perché la competitività delle imprese non dipende più soltanto dalla capacità produttiva, ma dalla possibilità di investire, innovare, formare capitale umano qualificato e conquistare nuovi spazi sui mercati internazionali.

Ed è proprio sull’internazionalizzazione che Zurino porterà il proprio contributo, forte dell’esperienza maturata al fianco del sistema imprenditoriale italiano.

L’export rappresenta infatti una delle principali leve della nostra economia. Il Made in Italy continua a essere riconosciuto in tutto il mondo per qualità, creatività e capacità di innovazione, ma il contesto internazionale impone oggi alle imprese nuove strategie.

Non basta più essere presenti all’estero: occorre conoscere i mercati, diversificare le destinazioni, costruire partnership solide e creare condizioni che consentano alle aziende di affrontare con maggiore forza la competizione globale.

È questa la prospettiva dalla quale Zurino guarda al futuro del sistema produttivo italiano: un futuro nel quale imprese e istituzioni dovranno necessariamente dialogare di più.

Il confronto di Ceglie Messapica assume particolare rilevanza anche per la presenza di autorevoli esponenti delle istituzioni. Nel corso della giornata sono infatti previsti gli interventi di Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Marina Calderone, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Accanto alla politica, spazio dunque al mondo dell’economia, delle professioni e dell’impresa. Una contaminazione di competenze che rappresenta forse la caratteristica più interessante di questa edizione de “La Piazza”.

Nel panel al quale parteciperà Zurino saranno presenti anche Paolo Perrone, già Sindaco di Lecce e Presidente di CDP Equity, Rosario De Luca, Presidente dei Consulenti del Lavoro, Alessandra Gallone, Presidente di ISPRA, e Sebastiano Leo, Assessore al Bilancio e al Personale della Regione Puglia.

Un confronto trasversale, dunque, nel quale la competitività viene osservata da prospettive differenti ma complementari. Per Zurino, la partita si gioca soprattutto sulla capacità dell’Italia di costruire un ecosistema favorevole alla crescita delle imprese: capitale, infrastrutture, competenze e istituzioni devono diventare parti di una stessa strategia. E in questa strategia l’export può assumere un ruolo ancora più centrale.

Il futuro del Made in Italy passa infatti dalla capacità di trasformare la qualità delle nostre produzioni in una presenza internazionale sempre più forte e strutturata. Una sfida che riguarda le grandi aziende, ma anche e soprattutto quel tessuto di piccole e medie imprese che rappresenta una delle colonne portanti dell’economia italiana.

È questo il terreno sul quale Zurino porterà il proprio contributo a “La Piazza”: un confronto tra protagonisti diversi, ma uniti dalla necessità di individuare nuove chiavi di sviluppo per un’Italia chiamata a competere in un mondo profondamente cambiato.

E proprio la presenza, nello stesso luogo, di ministri, istituzioni, rappresentanti della politica e protagonisti dell’imprenditoria rende Ceglie Messapica, per tre giorni, una vera e propria piazza nazionale del dibattito sul futuro del Paese.