Ritardi pagamenti cassa integrazione, la difesa del direttore generale Inps Calabria

Giuseppe Greco ha cercato di fare chiarezza dopo le polemiche dei giorni scorsi spiegando che le pratiche finora pervenute sono state tutte visionate e che tutte saranno verificate nel giro di dieci giorni

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di Francesca  Lagatta
8 maggio 2020
15:26

«E' necessario intervenire per mettere fine alle polemiche, bisogna evitare il gioco dello scarica barile. Il malcontento sociale non fa comodo a nessuno e non è coretto che si utilizzi magari per scopi diversi da quelli a cui siamo chiamati, cioè servire la comunità. Non dovendo avere riscontro dal punto di vista elettorale e dei consensi, noi cerchiamo di farlo in maniera indistinta e ci auguriamo che tutti, anche in condizioni diverse dalle nostre, possano agire esclusivamente per il bene collettivo». Non le manda a dire Giuseppe Greco, direttore generale dell'Inps Calabria, che questa mattina attraverso i nostri microfoni ha voluto fare chiarezza sulla vicenda dei ritardi legati all'erogazione dei fondi della cassa integrazione per i lavoratori che nelle ultime settimane hanno sospeso l'attività lavorativa o hanno lavorato in orario ridotto a causa della pandemia da coronavirus.

«Tutte le pratiche saranno poste al vaglio»

«Vogliamo rassicurare, nel limite delle nostre possibilità, tutti coloro che sono in attesa dei pagamenti e precisare, a beneficio di tutti, che qui all'Inps non abbiamo una sola pratica in arretrato, lavoriamo quotidianamente tutto ciò che ci perviene dalla Regione». Eppure i ritardi ci sono e il malcontento sociale aumenta ogni giorno di più. «L'iter della cassa integrazione in deroga - spiega Greco - è basato su un periodo ordinario, mentre in questo periodo ci troviamo in una situazione di emergenza. Questo può presentare dei ritardi, ma l'ultima cosa che dobbiamo fare è alimentare la rabbia sociale». 

Numeri esorbitanti

Dall'inizio della pandemia sono pervenute alla Regione Calabria, a cui le aziende sono tenute ad inviare una pec, circa 15mila domande, finora ne sono state esaminate circa 9500, di cui 6780 autorizzate al pagamento tramite decreto regionale. «Ma non è sufficiente disporre flussi telematici per cominciare a trattare le pratiche - afferma ancora Greco -. Abbiamo ricevuto 5800 istanze, è il dato di ieri, e le abbiamo esaminate tutte». Tuttavia hanno ricevuto i pagamenti solo 1945 aziende. «Questo - continua il direttore generale - succede perché, anche a pagamento autorizzato, l'espletamento della pratica necessita dell'elenco dei lavoratori che beneficeranno della misura». Pertanto i datori di lavoro sono obbligati a compilare il modello SR41, senza il quale la pratica rimane in sospeso.

Pagamenti entro dieci giorni

Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro, in conference call, alla presenza della Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, del Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, degli assessori al Lavoro delle Regioni e dei Direttori regionali dell’Inps, nel corso del quale, tra l’altro, è stato fatto il punto sulle lavorazioni delle domande di Cig in deroga. Attraverso i suoi rappresentanti, la Regione Calabria ha fatto sapere che tutte le domande saranno prese in carico entro e non oltre dieci giorni. «Non abbiamo motivo di credere che non sia così - ha detto in ultimo Greco - e noi siamo pronti a smaltire questo carico di lavoro, per quanto eccezionale e fuori dal comune, perché abbiamo istituito una task force con le migliori figure della regione».

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