Il giallo delle clementine gettate in mare nella Sibaritide

I grandi grossisti del Nord vogliono imporre il prezzo degli agrumi, spesso pagandoli la metà del loro costo di produzione. Così molti coltivatori rimangono con la merce in magazzino

di Marco  Lefosse
30 gennaio 2019
19:01
Clementine in mare
Clementine in mare

La crisi agrumicola nella Sibaritide quest’anno sta toccando la fase più bassa della sua storia. Le celebri clementine della Piana e quelle di Corigliano-Rossano, nonostante siamo ormai quasi al termine della stagione di raccolta, rimangono appese agli alberi e molti di quei coltivatori che invece hanno provveduto alla raccolta, sono rimasti con la merce in magazzino. Tanta merce. Così tanta che oggi qualcuno di loro, esasperato, ha pensato bene – forse in segno di protesta – di gettarle a mare (foto tratta da Facebook), colorando d’arancio le gelide e grigie sponde dello Jonio. L’esasperazione è massima. Gli sforzi e gli investimenti dei coltivatori anche. Non c’è mercato, perché i grandi grossisti del nord vogliono loro imporre il prezzo degli agrumi, spesso pagandoli la metà del loro costo di produzione. Allora è meglio che le clementine le mangi il mare! 

Giornalista
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