Scorrimenti limitati o assenti per i cinque profili professionali. Il gruppo si appella alla Prima Commissione, che esaminerà la proposta di legge il 13 ottobre, per ottenere più tempo e nuove opportunità di assunzione
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Le graduatorie si avvicinano alla scadenza, ma gli scorrimenti finora sono stati limitati o, in alcuni casi, del tutto assenti. È la situazione denunciata dal Gruppo idonei al Concorso di 54 posti della Regione Calabria, che torna a chiedere alle forze politiche un intervento concreto per garantire nuove opportunità di assunzione e tutelare chi ha superato le prove concorsuali senza rientrare tra i vincitori.
Il gruppo riunisce gli idonei di cinque profili professionali: Auditor (19 posti), Funzionario tecnico agroforestale (5 posti), Funzionario statistico (5 posti), Specialista nella comunicazione (5 posti) e Funzionario informatico – Analista Programmatore (20 posti). Dopo le assunzioni dei vincitori, spiegano i rappresentanti degli idonei, le procedure di scorrimento hanno prodotto risultati insufficienti. Le graduatorie contano complessivamente 705 idonei.
Il tempo a disposizione, intanto, si riduce. Le graduatorie, della durata di due anni, cominceranno a perdere efficacia da aprile 2027 e risulteranno tutte scadute entro luglio dello stesso anno. Da qui le aspettative riposte nella proposta di legge regionale n. 65, intitolata «Disposizioni per l'efficacia delle procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione regionale: priorità nello scorrimento delle graduatorie e adempimenti in materia di comunicazione istituzionale».
Il provvedimento sarà nuovamente esaminato dalla Prima Commissione martedì 13 ottobre. Un passaggio considerato decisivo dal gruppo, che auspica una soluzione capace di superare l'attuale situazione di stallo e favorire l'effettivo utilizzo delle graduatorie ancora valide.
«I vari gruppi di idonei, compreso il Gruppo idonei al Concorso di 54 posti della Regione Calabria, hanno sempre cercato di porre all'attenzione delle forze politiche le varie esigenze utili alla costruzione di un provvedimento efficace e concreto», sottolineano i rappresentanti. Tra le richieste avanzate finora, una viene considerata prioritaria: affiancare all'obbligo di scorrimento delle graduatorie una proroga di ulteriori 24 mesi a partire dalla rispettiva data di scadenza.
La preoccupazione nasce dalle ipotesi emerse durante la precedente seduta del 2 ottobre. Secondo quanto riferito nel comunicato, le forze politiche potrebbero convergere su una proroga di un solo anno, coincidente con il periodo di applicazione della legge. Una soluzione che, secondo gli idonei, rischierebbe di ridurre notevolmente il beneficio concreto del provvedimento.
«Allo scadere dei 12 mesi di validità della legge scadranno contemporaneamente tutte le graduatorie. Il prolungamento dell'efficacia non sarà, quindi, di effettivi 12 mesi ma per brevissimi periodi», osservano i firmatari, evidenziando le conseguenze di un meccanismo che uniformerebbe le scadenze senza considerare le date originarie delle singole graduatorie.
Il rischio, spiegano, è che le diverse procedure concorsuali ricevano proroghe di durata disuguale, comunque limitate a pochi mesi. «In questo modo non si terrà conto delle scadenze naturali delle graduatorie che saranno rese “omogenee”, ossia perderanno efficacia tutte nella stessa data. L'utilizzo della suddetta metodologia farà venire meno il principio di equità, poiché ciascuna graduatoria otterrà una proroga di durata diversa», si legge nel documento.
Per il gruppo, la proroga non rappresenta soltanto una questione tecnica, ma uno strumento per valorizzare le competenze di chi ha superato una selezione pubblica e garantire continuità alle procedure di reclutamento ancora utilizzabili.
«Prolungare la validità delle graduatorie risponde all'esigenza di garantire continuità ed efficacia a quelle ancora vigenti, valorizzando il merito di quanti hanno superato una procedura concorsuale pubblica», affermano i rappresentanti degli idonei.
A sostegno della richiesta viene richiamata anche la normativa regionale già adottata in passato. Le graduatorie del concorso per 54 posti, sottolineano i firmatari, non hanno mai beneficiato di proroghe. Per questo, una proroga di 24 mesi dalla scadenza viene considerata una misura coerente con i precedenti interventi legislativi della Regione Calabria.
Il comunicato cita, in particolare, la legge regionale n. 3 del 24 gennaio 2025, che ha prorogato la validità delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato della Regione Calabria, e la legge regionale n. 6 del 28 gennaio 2025, relativa alle graduatorie dei concorsi pubblici degli enti e delle aziende del Servizio sanitario regionale.
Da qui l'ultimo appello alle forze politiche in vista della prossima seduta della Commissione. «Chiediamo ancora una volta alle forze politiche di tenere conto delle nostre osservazioni. Ci auguriamo che nella prossima seduta si osservi il principio di equità e si possa riconsiderare la possibilità di concedere una proroga della validità delle graduatorie di ulteriori 24 mesi a partire dalla data di scadenza», concludono i rappresentanti.
L'obiettivo, ribadiscono, è garantire parità di trattamento tra gli idonei e dare alla proposta di legge effetti concreti, evitando che le graduatorie perdano efficacia prima di poter essere adeguatamente utilizzate.

