Coronavirus, l'Anci Calabria scrive a Conte: «L'economia regionale ha bisogno di aiuto»

Il direttivo dell'associazione dei sindaci chiede un forte sostegno al Governo per evitare il collasso delle imprese e la riduzione dei posti di lavoro

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di Redazione
11 marzo 2020
19:25
Il vicepresidente vicari di Anci Calabria Franco candia
Il vicepresidente vicari di Anci Calabria Franco candia

I sindaci della Calabria chiedono misure urgenti per sostenere l’economia regionale in relazione all’emergenza coronavirus. Il vicepresidente vicario di Anci Calabria Francesco Candia ha inoltrato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e per conoscenza a tutta la deputazione di Camera e Senato calabrese, oltre che alla neopresidente della Regione Jole Santelli, la lettera di richiesta.

 

Sostegno alle imprese

L’estensione da parte del governo delle misure restrittive a tutto il territorio nazionale ha fatto segnare una inevitabile battuta d’arresto alle attività produttive della nostra regione. Per questo motivo l’associazione dei sindaci calabresi chiede per evitare «che si ingeneri un convincimento di recessione irreversibile in una realtà già debole e relativamente povera riteniamo opportuno chiedere che il Governo da lei presieduto consideri la urgente necessità di dare segnali di sostegno ed aiuto in tal senso provvedendo pure – se non già considerato – ad estendere disposizioni di sospensione e congelamento di tutti i tributi, tasse e contributi in scadenza che incombono su cittadini e titolari delle diverse attività sino al superamento dell’emergenza».

 

Riduzione dell'occupazione

L’Anci sottolinea come si colgano già «segnali di preoccupazione sociale derivanti dalla tendenza di numerose aziende in difficoltà a ricorrere a misure di riduzione dell’occupazione che occorre assolutamente contrastare. Oltre a richiamarsi nelle varie problematiche che attraverso Anci Nazionale abbiamo la possibilità di veicolare, ci preme evidenziare una specifica difficoltà di molti piccoli Comuni calabresi. Tanti di essi in questa emergenza non dispongono nemmeno di una unità operativa di polizia municipale. Sarebbe opportuno e necessario consentire il ricorso, in via straordinaria ed urgente e con procedure derogatorie di durata temporanea, alla speciale assunzione (o nomina) delle unità operative indispensabili per gli adempimenti da parte dei Comuni legati alle disposizioni attinenti il Covid-19.

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