Crisi call center Abramo, sindacati: «Continueremo a vigilare»

Le segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Calabria dopo la seconda riunione del tavolo di garanzia: «Interverremo come sempre vigorosamente, come già fatto in passato, contro chi proverà ad interferire inseguendo fini ed interessi personali, che vanno tutt'altro che nell'interesse dei lavoratori»

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di Redazione
24 gennaio 2021
12:35
La riunione del tavolo di garanzia sulla crisi dell’Abramo Customer Care
La riunione del tavolo di garanzia sulla crisi dell’Abramo Customer Care

«Continueremo a vigilare, a sollecitare, a supportare tutti gli attori che si vorranno impegnare per la stabilità di 3000 famiglie calabresi». È il commento delle segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Calabria a conclusione della seconda riunione del tavolo di garanzia sulla crisi dell’Abramo Customer Care, svoltosi venerdì scorso nella sala consiliare del Comune di Crotone, al quale erano presenti, tra gli altri, anche la Regione Calabria, attraverso l’assessore al Lavoro Fausto Orsomarso, e la propietà, con il direttore generale Giovanni Orestano e Antonio Abramo.

Acquisizione e Durc

I sindacati in una nota ricordando che, nel corso dell’incontro, «l'azienda ha fatto un'introduzione ripercorrendo le tappe della crisi che hanno portato al concordato preventivo aggiornandoci fino allo stato attuale, confermandoci l'ufficializzazione dell'offerta al tribunale fatta dal fondo Heritage Ventures per l'intero perimetro, siti esteri compresi».


«Il dg – si legge ancora nella nota - ci ha informato anche di un problema che si è venuto a creare con il Durc e che potrebbe essere un ostacolo alla buona riuscita dell'operazione di cessione complessiva nonché creerebbe difficoltà nella gestione delle commesse pubbliche o a partecipazione pubblica, nella partecipazione alle relative gare ed agli incassi delle fatture verso quei committenti. L'azienda ci ha informato di aver presentato ricorso d'urgenza in tribunale e che la decisione è prevista nelle prossime ore».

L’impegno dei sindacati

«Come sindacato – affermano le segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Calabria - abbiamo unitariamente sottolineato l'apprezzamento per la presenza della Regione Calabria, fino ad ora grande assente in questa vertenza, ed abbiamo sollecitato sia l'assessore che la deputazione parlamentare ad intervenire per quanto di loro competenza, sia sui committenti che sulle istituzioni, a garanzia di un percorso che debba traguardare la messa in sicurezza dell'intero perimetro occupazionale».

«Continueremo a vigilare, a sollecitare, a supportare tutti gli attori che - conclude la nota - si vorranno impegnare per la stabilità di 3000 famiglie calabresi, famiglie che su questo lavoro hanno creato la loro vita e che producono un indotto enorme ed indispensabile per la nostra già troppo martoriata Regione. Ma interverremo come sempre vigorosamente, come già fatto in passato, contro chi proverà ad interferire inseguendo fini ed interessi personali, che vanno tutt'altro che nell'interesse dei lavoratori».

I partecipanti al tavolo di garanzia

All’incontro di venerdì scorso, le parti sociali erano rappresentante dalle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil dell'area centrale della Calabria e le segreterie regionali di Slc-Cigl, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. Per il Comune di Crotone, erano presenti il presidente del Consiglio comunale Giovanni Greco, l’assessore alle Attività Produttive Luca Bossi e alcuni consiglieri comunali. Al tavolo anche la senatrice Margherita Corrado, i deputati Elisabetta Barbuto e Sergio Torromino, e in collegamento da remoto il sottosegretario Anna Laura Orrico. Presente anche l'avvocato Giuseppe Donnici esperto di procedure di concordato.

La riunione si è aggiornata a venerdì 29 gennaio, ma verrà anticipata nel caso ci siano ulteriori sviluppi.

 

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