Elezioni a Reggio Calabria, il M5s inventa una moneta per far ripartire l'economia

Il candidato a sindaco Foti spiega: «È un circuito di mutuo soccorso tra attori della stessa comunità metropolitana: micro-piccole imprese, associazioni e cittadini»

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di Redazione
1 settembre 2020
13:16
Il candidato a sindaco Foti
Il candidato a sindaco Foti

Una "moneta" completamente reggina per «rivoluzionare il sistema monetario, attivare fondi di sostegno sociale e coinvolgere le aziende locali». L'hanno inventata i 5 Stelle reggini sulla stregua del Sardex (moneta complementare).

 

«Reggio, città squisitamente metropolitana - è scritto in una nota del Movimento reggino - ha tutte le carte in regola per provare ad armonizzare e ad egemonizzare le risorse del Sud della Calabria, ergendosi come centro naturale e trainante della provincia. Una grande sfida, mai raccolta da altri politici, per mancanza di prospettive, per mero calcolo o per pigrizia. Sottovalutata, in modo colpevole, dall'attuale primo cittadino Falcomatà, che dopo aver vinto le elezioni si ritrovò suo (e nostro) malgrado oltre che sindaco, presidente di un territorio vasto, complesso e a lui sconosciuto, ieri come oggi. Il Movimento cinque stelle locale ha, invece, un'idea precisa di città metropolitana che parte necessariamente dall'emergenza economica e si pone l'ambizioso obiettivo di rivoluzionare il sistema monetario per attivare fondi di sostegno sociale e coinvolgere le aziende locali».

 

«Le imprese che si iscrivono a Reghion - afferma il candidato sindaco M5s Fabio Foti - pagano una quota d'iscrizione annuale e ricevono sul loro conto una linea predefinita di crediti, ognuno dei quali ha valore pari ad un euro. Per ogni transazione che fanno in Reghion con altri soggetti economici reggini aderenti al circuito, viene registrato un credito e un debito in ciascun conto personale. C'è un fido di cassa che consente alle imprese di andar temporaneamente in rosso su quel conto. E soprattutto non ci sono interessi, né attivi né passivi: tenere i soldi fermi sul conto non serve a nulla. In altre parole, tocca spendere tra le imprese aderenti al circuito metropolitano».

 

«Il Reghion - prosegue Foti - non è una moneta virtuale e non è un sistema di baratto. È un circuito di mutuo soccorso tra attori della stessa comunità metropolitana (micro-piccole imprese, associazioni e cittadini) che produce ricchezza solidale attraverso un sistema creditizio che alle correnti regole speculative sostituisce la mutualità e la cooperazione tra i diversi operatori economici in una relazione diretta fondata sulla reciproca fiducia. Economia civile, strategia cooperativa e moneta complementare: una triade che crea liquidità facendo circolare il denaro il più possibile per farlo arrivare dove serve in modo solidale e condiviso».  

 

 

 

 

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