Extravergine d’oliva, ecco le 21 aziende calabresi che diventano presidio Slow Food

Sono quattro i produttori in più rispetto allo scorso anno nella rete nazionale dei presidi. La soddisfazione dei vertici regionali

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di Vincenzo Alvaro
23 dicembre 2020
08:14

Si è appena conclusa la fase di valutazione alla quale si sono sottoposti i produttori di olio extravergine di oliva calabresi che hanno conquistato il prestigioso marchio di Presidio Slow Food. Quattro nuovi produttori in più rispetto allo scorso anno ricevono il riconoscimento segnando una crescita percentuale di circa il 20% rispetto alla campagna precedente.

Grande la soddisfazione dei vertici di Slow Food Calabria attraverso il portavoce regionale, Maurizio Rodighiero, ed il responsabile regionale dei presidi, Alberto Carpino. Al di là dell’incremento numerico in senso assoluto quello che c'è da sottolinear è «l'incremento a livello varietale e qualitativo a testimonianza di una straordinaria biodiversità» - afferma Carpino - del patrimonio olivicolo calabrese che quest’anno è rappresentata da ben 8 cultivar diverse: Carolea, Spezzanese, Dolce di Rossano, Ciciarello, Pennulara, Sinopolese, Verace di Saracena, Ottobratica.


In soli 4 anni si è passati da un primo timido produttore di olio extravergine di oliva del presidio a 21 produttori confermando che la Calabria è «terra di oli extravergini di oliva di grandissima qualità che si affermano con sempre maggiore frequenza sui mercati più prestigiosi». La durissima selezione superata dai produttori regionali ha consentito loro di conquistare l’ambita chiocciolina, il logo di slow food che potrà essere esposto sul collarino della bottiglia.

«Un simbolo - spiegano i vertici di Slow Food Calabria - che non è solo una immagine ma rappresenta il sacrificio di tanti imprenditori laboriosi che ancora credono che il futuro di questa terra non può che passare dal mondo agricolo». Da quest'anno la chicciola sarò di colore rosso e si accompagnerà all'etichetta narrante che serve per descrivere non solo il prodotto ma anche le tecniche di produzione ecosostenibili dei vari territori.

I produttori del presidio 

Arcaverde (Spezzanese), Agriturismo Arcobaleno di Anita Regenass (Carolea), Candiano Antonella (Dolce di Rossano), Catanzaro Giuseppe (Carolea), Costantino Mariangela (Carolea), De Bellis Pasquale (Dolce di Rossano), Frantoio Mafrica (Ciciarello), Fratelli Renzo (Dolce di Rossano), Labonia Pasquale (Dolce di Rossano), Loria di Dito Giuseppe (Sinopolese), Loria di Rosanna Murgia(Pennulara), Olearia San Giorgio (Ottobratica), Pata Antonio (Ottobratica/Ciciarello), Poderi d'Ippolito(Carolea), Rotella Domenico (Carolea), Sorelle Garzo (Ottobratica), Tarsitani Giuseppe (Sinopolese), Fratelli Torchia (Carolea), Diana (Verace di Saracena), Frantoio Gagliardi (Verace di Saracena).

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