Reggio Calabria

Il ruolo del porto nel rilancio del turismo e del trasporto nell’area dello Stretto

VIDEO | Mario Mega, presidente dell’Autorità di sistema Portuale: «Serve collegamento veloce per passeggeri di qualità e coordinato con nuovi voli del Tito Minniti»

di Anna Foti
11 ottobre 2022
21:48

Reggio Calabria, il suo porto e le attese in chiave turistica, in un contesto croceristico in fieri, e in chiave trasportistica come punto strategico di integrazione nell’area dello Stretto.

Il trasporto nello Stretto

Mentre ancora il trasporto veloce per passeggeri nello Stretto va avanti a suon di proroghe a Blu Jet, il ministero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibili, per il tramite di Invitalia, lavora al nuovo bando, dopo il fallimento degli ultimi due, per la concessione di un servizio che sia più efficiente e che ad oggi genera non pochi disagi e incertezze a pendolari e dipendenti.


Si lavora per mettere a punto un servizio che sia anche in grado di coordinarsi con i nuovi voli che saranno attivati all’aeroporto dello Stretto e così rendere il Tito Minniti di Reggio Calabria appetibile anche per l’utenza messinese, nell’ottica della, finora solo tanto conclamata, integrazione dei trasporti nell’area dello Stretto.

L’integrazione con il Tito Minniti

«È necessario rendere possibile un’offerta per questo servizio che dovrà essere di qualità, ragione per la quale auspichiamo che il Ministero metta in campo risorse adeguate al fine di potenziare le corse, coordinandole con i nuovi voli di prossima attivazione da e per il Tito Minniti di Reggio Calabria.

Questa è una delle strade prioritarie da percorrere per valorizzare il collegamento veloce di passeggeri. L’ottica è quella di consentire all’utenza messinese di contare su un trasporto efficiente via mare per raggiungere l’aeroporto di Reggio Calabria», ha dichiarato il presidente Mega, che nelle scorse settimane ha preso parte ad un incontro al Ministero.

I voli di prossima attivazione al Tito Minniti di Reggio Calabria, iniziando da quello per Roma delle 6:30 dalla fine di ottobre e poi quelli per Venezia, Torino e Bologna, hanno rappresentato uno degli elementi principali offerti dal presidente Mega al Ministero, al momento di contribuire alla discussione sul nuovo bando.

«È necessario tenere conto di queste prospettive e auspico che questi nuovi scenari delineati da Sacal, e che non possono prescindere dal servizio del trasporto veloce di passeggeri sullo Stretto di qualità, siano tenuti in debita considerazione dal Ministero».

Si attende dunque il nuovo bando per un trasporto che, implementando le corse veloci tra Reggio Calabria e Messina, nei giorni feriali e in quelli festivi, potrebbe efficacemente integrarsi con le nuove offerte volative del Tito Minniti.

Una sola offerta e due bandi

L’ultima gara, scaduta lo scorso 8 settembre e andata deserta, metteva a bando la concessione del servizio per cinque anni con un importo base di 35 milioni di euro, di poco più basso del precedente, e con la possibilità di impiegare navi (monocarena, aliscafo o catamarano) fino a 30 anni di età, invece di venti. Requisito della datazione del naviglio aveva portato all’esclusione dell’unica compagnia che aveva partecipato al precedente bando, ossia la Liberty Lines. Una soluzione, però, rivelatasi inconcludente dal momento che il secondo bando è andato deserto.

Le attese riguardano, dunque, il potenziamento del collegamento marittimo veloce tra Reggio Calabria e Messina, affinché il porto possa assolvere a pieno la sua funzione di infrastruttura funzionale alla mobilità delle persone, ma si opera anche per valorizzare la sua vocazione turistica che sarà sempre più marcata rispetto a quella commerciale. Lo attesta l’intervento di realizzazione di un terminal croceristico, tra le opere già finanziate e in fase di progettazione.

Un porto per navi da crociera

«A palazzo San Giorgio, sede del comune di Reggio Calabria nei prossimi giorni sarà illustrato il masterplan funzionale proprio all’adozione del nuovo piano regolatore del porto», annuncia l’assessore comunale a Mobilità e Trasporti, Porto e Aeroporto, Area Integrata dello Stretto, Domenico Battaglia. «Reggio Calabria, inoltre, si prepara ad accogliere il Fam trip, iniziativa promossa dall’autorità di Sistema portuale dello Stretto in collaborazione con il Comune e nell’ambito della quale sei società attive nel settore del crocierismo e le varie agenzie di pianificazione saranno in visita al porto di Reggio con escursioni a Gambarie, Scilla e Pentedattilo, al fine di promuovere il territorio come approdo appetibile per un numero sempre crescente di turisti e creare le condizioni per un servizio croceristico stabile da avviare tra il 2023 e il 2024», ha spiegato ancora l’assessore comunale di Reggio Calabria, Domenico Battaglia.

Gli interventi nel porto di Reggio Calabria

«Su Reggio, unitamente alla realizzazione del terminal croceristico, sono stati finanziati la riconversione degli edifici insistenti nell’area portuale in strutture funzionali, la sistemazione degli ormeggi degli aliscafi, la riqualificazione della vecchia darsena di levante e la realizzazione degli apprestamenti di security delle aree portuali la security portuale e della pista ciclopedonale per collegare il lungomare Nord con quello Sud di Reggio. Con il nuovo piano regolatore, potremo prevedere la realizzazione della nuova darsena per traghetti e attività commerciali a Pentimele e la nuova darsena diportistica oltre la zona di Pentimele», ha spiegato il presidente Mario Mega.

Gli interventi già in progettazione sono finanziati con i 15 milioni vincolati con l’emendamento Cannizzaro.

Tutto ciò mentre si lavora anche al piano regolatore rimasto fermo a sessant’anni fa.

Il documento di Programmazione strategica di Sistema

«Abbiamo già compiuto il primo passo verso la redazione del documento di Programmazione strategica di Sistema nei mesi scorsi, avviando le procedure con la consultazione pubblica. Il documento dovrà poi essere approvato. Credo che ci vorranno almeno tre anni prima che la procedura si concluda e che i porti afferenti all’autorità dello Stretto, che sul versante reggino sono quelli di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Saline, abbiano il nuovo piano regolatore». Così il presidente Mario Mega che ha spiegato perché l’ultimo decreto del ministro Enrico Giovannini per le opere prioritarie nei porti italiani «non poteva prevedere risorse, come avvenuto per i porti di Messina e Milazzo, anche per i porti di Reggio Calabria, fermo al 1960 e per Villa San Giovanni che invece ne è proprio sprovvisto. Mentre operiamo per dotarle dei piani, condizione per avanzare proposte per ulteriori interventi e richiedere fondi, tanto su Reggio quanto su Villa San Giovanni, abbiamo in essere degli interventi già finanziati».

Gli interventi nel porto di Villa San Giovanni

«Nel porto di Villa San Giovanni in questo momento sono in fase di progettazione il potenziamento degli ormeggi dei mezzi veloci, la realizzazione della stazione marittima, compresi collegamenti tra stazione nuova e approdo mezzi veloci e traghetti, e la riqualificazione dello scivolo zero dove attualmente ormeggia la nave di Blueferries. Abbiamo in prospettiva di realizzare il nuovo porto con gli approdi del traghettamento a Sud», ha spiegato ancora il presidente Mario Mega.

Il programma dei nuovi interventi, per oltre 72 milioni di euro destinati ai porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni è contenuto nel Documento di programmazione strategica di Sistema portuale presentato lo scorso giugno.

Giornalista
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