«Il Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia della Calabria restituisce un quadro incoraggiante. Nel 2025 l’economia regionale è cresciuta dell’1,1%, con un andamento superiore a quello registrato nel resto del Paese». Lo scrive Salvatore Passafaro, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Catanzaro aggiungendo: «È un dato certamente positivo, che va letto insieme agli altri segnali evidenziati dal Rapporto: la crescita dell’occupazione, il rafforzamento dell’export, il buon andamento del turismo, l’avanzamento degli investimenti pubblici e il ruolo sempre più rilevante delle infrastrutture regionali».

Per il presidente Passafaro, «accanto a questi elementi, permangono tuttavia alcune criticità strutturali. La dimensione media delle imprese resta contenuta, la capacità innovativa e brevettuale è ancora debole, l’export conserva ancora margini significativi di crescita rispetto al Pil regionale, il mercato del lavoro presenta divari ancora rilevanti e il turismo continua a risentire di una forte stagionalità. I dati, nel loro complesso, devono comunque dare fiducia e confermano che il sistema economico regionale sta rispondendo anche agli strumenti, regionali e nazionali, di incentivo e alle politiche fiscali orientate a favorire investimenti, innovazione e crescita».

Per il presidente provinciale dell’Ordine dei commercialisti «in questa prospettiva assume particolare rilievo il dato relativo agli investimenti delle imprese. Il Rapporto evidenzia come l’attività di investimento sia rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, in un quadro ancora favorevole di sostegno pubblico, nazionale e regionali».

Tra gli strumenti richiamati «vi sono gli incentivi previsti da misure come Transizione 4.0 e Transizione 5.0 e il regime fiscale agevolato della ZES Unica del Mezzogiorno. A questi si affiancano gli strumenti di programmazione regionale per la competitività, l’innovazione e il rafforzamento del sistema produttivo. Si tratta di un passaggio importante, perché – fa rilevare - conferma che la leva fiscale rappresenta un asset strategico per lo sviluppo di una regione che dimostra vitalità economica, ma che ha bisogno di sostegno per consolidarla. Occorre, quindi, compiere un ulteriore salto di qualità. Rendere strutturali le agevolazioni fiscali su investimenti e occupazione, ridurre i vincoli alle compensazioni dei crediti d’imposta, semplificare gli adempimenti burocratici e continuare con la programmazione regionale per lo sviluppo economico», conclude il presidente Passafaro.