Aeroporti calabresi

Lamezia Sviluppo pronta a uscire da Sacal cedendo alla Regione tutte le sue azioni per 12,5 milioni

Il socio privato che attualmente controlla la società che gestisce gli scali aeroportuali disposto a mettere sul piatto l’intero pacchetto. In alternativa cederebbe solo le quote della ricapitalizzazione

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di E. D. G.
27 novembre 2021
13:10

«Se la Regione è interessata, siamo disposti a cedere tutto il nostro pacchetto azionario». Lamezia Sviluppo Srl, società della famiglia Caruso che attualmente controlla la Sacal, è pronta a uscire dalla gestione degli aeroporti calabresi e si dice disponibile a vendere tutte le quote in suo possesso per «un corrispettivo pari al loro valore nominale di euro 12.428.331,45 senza alcun sovraprezzo».

La proposta è contenuta in una lettera che l’amministratore unico di Lamezia Sviluppo ha inviato al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il quale, questa mattina, aveva già rimarcato la volontà di riportare Sacal sotto il controllo della Cittadella, dopo il passo falso della ricapitalizzazione disertata dai soci pubblici (Regione, Enti locali e Camere di commercio), quote che vennero rilevate dal socio privato (Lamezia Sviluppo, appunto), acquisendo così il controllo degli scali aeroportuali calabresi e innescando una sequela di polemiche, compresa la durissima presa di posizione di Enac, l’ente nazionale per aviazione civile, pronta a revocare la concessione e commissariare gli aeroporti se entro la data del 22 dicembre la Sacal non dovesse tornare sotto l’ombrello pubblico.


Da qui l’iniziativa di Occhiuto, deciso a scongiurare questa eventualità. Ma il governatore non ha specificato se l’intento della Regione è acquisire soltanto le nuove quote azionarie emesse in sede di ricapitalizzazione o tutti il pacchetto in mano ai privati. L’opzione “all in”, però, la cita esplicitamente Lamezia Sviluppo, che nella lettera recapitata nella serata di ieri ad Occhiuto si dice disposta ad entrambe le soluzioni, dicendosi pronta a «cedere alla mano pubblica la totalità dei diritti di sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dall’Assemblea del 2 luglio 2021», ma anche «la totalità delle azioni in suo possesso».

Insomma, si presenta alla cassa con tutte le fiches. Un’operazione da 12 milioni e mezzo di euro che consentirebbe alla Regione di superare ampiamente la proprietà del 60% del pacchetto azionario, con la restante parte in mano agli altri soci pubblici e privati.

La compagine societaria di Sacal

Ecco la formazione dell’intera compagine societaria al momento, con le rispettive percentuali di quote possedute:

Lamezia Sviluppo (51,96%)

Comune di Lamezia Terme (11,81%)

Regione Calabria (9,27%)

Provincia di Catanzaro (6,22%)

Aeroporti di Roma Adr (5,37%)

Camera Commercio Catanzaro (3,81%)

Ubi Banca (3,39%)

Comune di Catanzaro (3,24%)

Confindustria di Catanzaro (1,39%)

Provincia di Cosenza (0,99%)

Noto Spa (0,83%)

Camera di Commercio Cosenza (0,28%)

Minerva Airlines (0,19%)

Callipo conserve Srl (0,17%)

Igea Calabra Spa (0,17%)

Guglielmo Spa (0,15%)

Confindustria Cosenza (0,13%)

Camera Commercio di Vibo (0,11%)

Cantine Lento Soc. Coop. (0,10%)

Casabianca Srl (0,10%)

Gatto Fabio (0,08%)

Terme Caronte Srl (0,06%)

Corap Vibo (0,06%)

Fgh Srl (0,06%)

Gatto Giuseppe (0,05%)

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