La Commissione europea ha pubblicato le raccomandazioni rivolte all'Italia nell'ambito del Semestre Europeo 2026, evidenziando le principali criticità del Paese: crescita della produttività insufficiente, elevato debito pubblico, ritardi negli investimenti, divari territoriali e necessità di rafforzare innovazione, ricerca e competitività.

Tra i temi centrali indicati da Bruxelles figurano il sostegno alla crescita delle imprese, il rafforzamento della ricerca e sviluppo, la semplificazione amministrativa, l'accesso al credito e ai mercati dei capitali, oltre alla riduzione delle disparità tra Nord e Sud.

Sulle indicazioni della Commissione europea interviene il vicepresidente nazionale di Confapi, Francesco Napoli.

«Le raccomandazioni della Commissione europea confermano molte delle questioni che Confapi pone da tempo all'attenzione delle istituzioni. La crescita del Paese passa inevitabilmente dal rafforzamento del sistema delle piccole e medie imprese, che rappresentano l'ossatura produttiva dell'economia italiana e il principale motore di occupazione e sviluppo nei territori».

Secondo Napoli, particolare attenzione deve essere rivolta agli investimenti in innovazione e ricerca.

«Occorre favorire la crescita dimensionale delle imprese, sostenere le aggregazioni, incentivare gli investimenti in ricerca e sviluppo e facilitare l'accesso ai capitali. Le Pmi italiane hanno dimostrato capacità di resilienza e competitività, ma hanno bisogno di un contesto normativo più semplice e di strumenti finanziari adeguati per affrontare le sfide della transizione digitale ed energetica».

Il vicepresidente di Confapi richiama inoltre il tema del Mezzogiorno, indicato dalla Commissione come area che continua a registrare ritardi strutturali.

«Il Sud deve diventare una priorità strategica nazionale. Servono infrastrutture moderne, investimenti produttivi, una pubblica amministrazione più efficiente e politiche industriali capaci di valorizzare le eccellenze presenti nei territori. Ridurre il divario territoriale significa rafforzare la competitività dell'intero Paese».

Napoli sottolinea infine la necessità di accelerare l'attuazione del Pnrr e dei programmi finanziati dall'Unione europea.

«Le risorse europee rappresentano un'opportunità irripetibile. È fondamentale garantire tempi certi, procedure snelle e piena collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo affinché gli investimenti generino crescita stabile, occupazione qualificata e maggiore competitività per l'Italia».

Per il vice presidente Confapi, le indicazioni provenienti da Bruxelles devono tradursi in un'agenda di riforme e investimenti che metta al centro le imprese, il lavoro e la capacità del sistema produttivo di creare valore e sviluppo sostenibile.