Made in Calabria

Le “Sette pieghe” di Damiano Presta: storia di una cravatta calabrese che affascinò anche Berlusconi

Una idea vincente partita e concretizzata a Torano Castello. L’imprenditore: «Ho scommesso sulle donne e gli uomini che vivono la difficile terra di Calabria»

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di Franco Laratta
3 settembre 2021
10:21

C’è una bella storia dietro le cravatte di Damiano Presta, ideate, progettate e realizzate nel piccolo borgo medievale di Torano Castello, in provincia di Cosenza. È il caso e non la necessità a far nascere la nota ed originalissima ‘Sette Pieghe’ di Presta. Era il 2001 e fino ad allora Damiano aveva sempre lavorato nel settore commerciale delle più importanti aziende di sete pregiate del mondo. Ma non era completamente soddisfatto della qualità dell’accessorio maschile per antonomasia: la cravatta.

Fin da ragazzo, Damiano Presta ha sempre  apprezzato suo padre che faceva il sarto con impegno e passione: «ho amato profondamente la mia terra ed ho aderito all’unica filosofia veramente umana: la bellezza. E una notte d’inverno, davanti al camino, nel silenzio della brace di quercia, ho letto in un libro di Elsa Morante questa frase: “La cravatta è l’ultimo ponte tra l’uomo e la fantasia, l’ultimo fossato tra l’uomo e la barbarie”». È stata quella per Damiano, una folgorazione: «ho riposto immediatamente il libro e ho scommesso. Ho scommesso sulla forza e sulla capacità di donne e uomini che vivono la difficile terra di Calabria ed ho puntato sulla caparbietà delle loro mani sapienti per produrre a Torano Castello le cravatte per conto terzi, vale a dire per le prime griffe del lusso mondiale. E dopo solo pochi anni, grazie all’esperienza derivata dal produrre per il top mondiale, è nata il punto d’arrivo e la perfezione assoluta: la ‘Sette Pieghe’ di Damiano Presta, il vero trionfo del made in Italy». E naturalmente per il suo primo show room ha scelto la sintesi e la summa del genio italico, ha scelto la città eterna, ha scelto Roma.


Ad un certo punto l’estro e la fantasia di Damiano Presta e del figlio Mario che insieme guidano e conducono la produzione e la commercializzazione delle loro cravatte, in tutto il mondo, si concretizza l’incontro con Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, al quale Damiano fa notare alcune cose sul mondo della delle cravatte, colpendo molto Berlusconi. Tanto che immediatamente gli ordina 1000 cravatte per i regali dell’imminente Natale.

E questo va avanti per diversi anni fino anche all’ultimo Natale. Berlusconi gli scrive anche una dedica su una sua foto: «a Damiano Presta che mi confeziona le più belle cravatte del mondo, con il mio nome, per tutti i miei amici». Così, l’ormai celebre “Sette pieghe”, e gli altri modelli di cravatte, partono dalla Calabria e raggiungono molte parti del mondo, dove gli appassionati, gli amanti della cravatta,  scoprono un prodotto di eccellenza, realizzato con grande cura e attenzione dei particolari, puntando sempre al meglio. Un prodotto pregiato, fatto con amore. Questa è la storia di Damiano Presta, imprenditore calabrese, innamorato della nostra terra, testardo come tutti i calabresi.

 

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