Rifiuti, a Cosenza lo sciopero degli operai: rallenta la raccolta

VIDEO | Garantiti i servizi essenziali. Sbloccata intanto la filiera dei conferimenti grazie alla riapertura della discarica di San Giovanni in Fiore. Ma l'emergenza non è passata

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di Salvatore Bruno
16 maggio 2020
12:09

Mentre la riapertura della discarica di San Giovanni in Fiore consente di dare un po’ di sollievo alla emergenza rifiuti nell’area urbana cosentina, a complicare le operazioni di raccolta dei cumuli di spazzatura nella città capoluogo arriva anche uno sciopero degli operai di Ecologia Oggi.

Adesione massiccia

L’astensione dal lavoro è protratta per l’intera odierna giornata del 16 maggio e per ogni turno di lavoro. Viene lamentata soprattutto la rigidità del management aziendale, inadeguato, dicono le rappresentanze sindacali, nel gestire l’organizzazione del lavoro. L’adesione è stata massiccia ma parte dei dipendenti sono stati precettati dalla Prefettura per garantire i servizi essenziali.

La nota dei sindacati

Le tute gialle evidenziano comportamenti «unilaterali e discriminatori – scrivono i sindacati Cgil Fp, Fit-Cisl e Uil Trasporti – da parte della direzione generale, con ferie forzate, turni di lavoro non adeguatamente organizzati ed un clima di stress per l’emergenza Covid-19. Inoltre – aggiungono - resta il vecchio problema dei ritardi nell’erogazione degli stipendi (ad oggi non è stata erogata la mensilità di aprile ndr), oltre al mancato accordo con Confindustria per la sostituzione del direttore generale». Annunciate altre forme di protesta per i prossimi giorni.

Riparte la filiera dei conferimenti

Intanto sono ripresi i conferimenti nell’impianto di trattamento rendese di Calabra Maceri dopo le polemiche dei giorni scorsi. Ma la crisi non è superata. E non lo sarà finché la politica non tornerà a prendere in mano il proprio ruolo facendosi carico delle scelte anche impopolari ma necessarie da assumere sul fronte della costruzione di nuove infrastrutture, segnatamente l’ecodistretto e le discariche di servizio, unica strada da percorrere per arrivare ad una definitiva risoluzione del problema.

Resta l’emergenza

I depositi di immondizia agli angoli delle strade sono la rappresentazione plastica dell’incapacità della classe dirigente attuale. Né il commissario individuato dalla Regione, Ida Cozza, ha compiuto passi in avanti verso la concreta realizzazione delle opere, per le quali sono già da tempo disponibili finanziamenti per circa 50 milioni di euro. Nel frattempo si va avanti a colpi di ordinanze, con disagi, aggravi di spesa e nessun beneficio in termini di difesa dell’ambiente.

Giornalista
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