«Sono già chiuse le liste per poter prenotare un posto in partenza dalla Calabria verso il Nord, una decisione che porta disagi ad un territorio già privo di servizi di comunicazione. Vengono chiuse le linee che hanno fatto la storia del trasporto su gomma in Calabria, le prime linee nate quando nessuno ancora ci aveva pensato, linee nate dalla mente di un imprenditore calabrese proprietario della Simet S.p.A.». È quanto si legge in una nota di Elda Renna, rsa di Faisa Cisal nell’azienda con sede a Corigliano Rossano.

«La recente decisione della Busitalia, gruppo Ferrovie dello Stato, lascia perplessi – prosegue – e soprattutto priva di una reale visione strategica per il territorio, aggravando l'isolamento infrastrutturale cui sono costretti i cittadini calabresi. Ancora una volta si scaricano sui territori più fragili le conseguenze di scelte assunte senza un adeguato confronto con le comunità locali e senza una concreta valutazione dell'impatto sociale ed economico che tali decisioni producono».

«La scelta di depotenziare ulteriormente i collegamenti su gomma verso il Nord Italia – si sottolinea nella nota – è un segnale estremamente grave, soprattutto in un territorio già "monco" sotto il profilo dei servizi di trasporto ferroviario, aereo e della mobilità pubblica in generale».

«Questo continuo taglio di servizi porta preoccupazione anche per il futuro dei lavoratori, che hanno già vissuto nel 2022 un licenziamento collettivo, organizzato perfettamente picconando le linee che funzionavano di più, chiudendole di volta in volta o esternizzandole a terza azienda...».

«Ci poniamo così dei quesiti: i lavoratori si ritroveranno tra alcuni mesi a dover scegliere di essere trasferiti al Nord piuttosto che essere licenziati? È possibile restare inermi mentre si tagliano ulteriori servizi ai cittadini calabresi, lasciando nell’incertezza le sorti dei lavoratori, delle lavoratrici e di intere famiglie?».

«Proprio dalla Calabria – continua Renna – il ministro Salvini ha enfatizzato le iniziative imprenditoriali di Busitalia in tema di implementazione, efficientamento e potenziamento dei trasporti di lunga percorrenza per collegare la Calabria al resto del paese, che avrebbe portato tantissime nuove assunzioni».

«Abbiamo chiesto un incontro urgente davanti al prefetto invitando il ministro dei Trasporti, la Presidenza della giunta regionale, l'azienda Busitalia Rail Service ed inviteremo il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi insieme a tutti i sindaci del vastissimo territorio coinvolto».

«Siamo rammaricati per ciò che sta accadendo... La storia si ripete? Ci vogliono far tornare nel 2018 quando iniziarono i primi licenziamenti? Ci chiediamo anche: perché distruggere tutto? In favore di chi o di quale altra azienda?».

«Sicuramente è un grave danno all'intera società calabrese ed alle lavoratrici ed i lavoratori che sono nuovamente a rischio continuando a tagliare servizi essenziali e storici».

«Noi non ci fermiamo, aspettiamo risposte concrete – conclude la nota – e non faremo un solo passo indietro».