Dieci euro per il sollecito bonario, altri dieci per la costituzione in mora. Fino a 75 euro per la limitazione o la sospensione della fornitura, 65 per la riattivazione, oltre agli interessi per il ritardato pagamento. Sorical mette nero su bianco cosa può accadere quando una bolletta dell’acqua non viene pagata e lo fa attraverso un’infografica pubblicata sui propri canali social. «Conoscere le procedure aiuta a evitare costi aggiuntivi», spiega la società in una infografica divulgata sui social network. Un messaggio informativo che, però, nel giro di poche ore finisce per aprire una discussione completamente diversa. Perché sotto il post sono decine i commenti contrariati e la domanda posta dagli utenti è quasi sempre la stessa, seppure declinata in modi differenti: cosa succede quando, invece, a mancare è il servizio?

«Ed invece cosa succede per i continui disservizi da parte vostra?», scrive un cittadino. Un altro domanda se non sia possibile prevedere «un taglio della tariffa per ogni giorno di mancato servizio». E ancora: «Per i continui disservizi, acqua pagata per potabile, d’estate tutti i giorni c’è solo mezza giornata… fate gli sconti in bolletta?». Il post sulla morosità si trasforma così, almeno nei commenti, in un boomerang comunicativo. Le proteste, del resto, non arrivano nel vuoto. Gli stessi canali ufficiali di Sorical restituiscono negli ultimi mesi una lunga successione di avvisi all’utenza per guasti, perdite, interventi sulla rete, riduzioni o interruzioni dell’erogazione. Senza entrare nelle singole zone interessate, il quadro raccontato dalle comunicazioni del gestore è quello di criticità che hanno richiesto aggiornamenti frequenti agli utenti di tutto il territorio regionale.

La protesta social incrocia una questione concreta. La disciplina nazionale di ARERA, l’autorità nazionale che regolamenta energia, reti e servizi ambientali, non regola soltanto morosità e obblighi dell’utente, ma stabilisce anche standard di qualità e continuità del servizio a carico dei gestori, prevedendo per specifiche prestazioni e in determinate condizioni meccanismi di indennizzo automatico. Questo non significa, naturalmente, che ogni rubinetto rimasto a secco comporti automaticamente uno sconto in bolletta: presupposti e responsabilità devono essere verificati caso per caso.

Sorical, dunque, ha scelto di spiegare con cifre e scadenze quanto può costare al cittadino non rispettare i tempi della bolletta. E va detto: pagare le tasse ed i tributi è un dovere a cui nessun cittadino può sottrarsi arbitrariamente. La valanga di commenti arrivata sotto quell’infografica pone adesso l’altra metà della questione, ed è una domanda molto semplice quanto ostica: con la stessa chiarezza, quanto è informato il cittadino dei propri diritti quando ad essere «moroso» è chi non rispetta gli standard del servizio?

Il vademecum social diffuso da Sorical