Artigianalità e 3D per lavorare gioielli: da Cardinale la sfida di una startup

VIDEO | Alle tradizionali tecniche artigianali coniuga sapientemente le tecnologie più sofisticate. Proprio per queste ragioni l'Officina Orafa è l'unica azienda del sud Italia che parteciperà a Vincenzaoro

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di Rossella  Galati
5 gennaio 2020
13:52

Cardinale è un grazioso borgo nell’entroterra catanzarese, un posto dove parlare di innovazione può sembrare un’utopia. Eppure in questo stesso borgo sono nati e cresciuti cinque professionisti.

Cinque amici che dopo aver intrapreso ciascuno il proprio percorso formativo si ritrovano e in quello stesso luogo decidono di investire lanciando una startup innovativa, Officina Orafa, dove l’artigianalità di un tempo incontra le tecniche di lavorazione più sofisticate, con strumenti come la stampa 3D, per dare vita a gioielli originali.

Amici e imprenditori

Una realtà produttiva coraggiosa quella avviata da Nicola Macrì, Francesco Rotiroti, Maria Stella Posca, Simona Staglianò e Paola Cunsolo che è stata selezionata per partecipare dal 17 al 22 gennaio a Vicenzaoro, la fiera internazionale leader nel settore orafo e jewellery, nella sezione “Start-up and Carats", nell’area dedicata alle nuove piccole e medie imprese ad alto tasso di innovazione. Quella di Cardinale sarà l’unica azienda operante al Sud tra le cinque prescelte su tutto il territorio nazionale.

Tra tradizione e innovazione

La realtà produttiva del catanzarese ha ricevuto l’invito a partecipare su iniziativa di Italian Exhibition Group, ente organizzatore di Vicenzaoro, che assieme all’Ice (Istituto per il Commercio Estero), seguendone le linee strategiche e puntando all’internalizzazione, coordina il progetto “Start-up and Carats”.

Un ulteriore spazio che va ad arricchire la piattaforma di innovazione di Vicenzaoro, in un’ottica di evoluzione e di sviluppo, attraverso il confronto con le più elevate competenze ed esperienze dell’era tecnologica e digitale che si sono recentemente affacciate sul mercato. 

La società calabrese ha depositato al Ministero dello Sviluppo economico – Ufficio Brevetti e Marchi ben 36 modelli, con spiccate connotazioni funzionali e stilistiche.

 

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