Tornano progressivamente alla normalità i ritiri e le consegne dei prodotti agroalimentari nelle regioni del Sud Italia interessate in questi giorni dai blocchi lungo la rete autostradale e le principali arterie di collegamento. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti per l'Ansa sui territori, che segnala la ripresa della movimentazione delle merci in diverse filiere agricole e zootecniche, dopo le difficoltà registrate negli ultimi giorni.

Secondo la mappa dei prodotti, in Puglia: riprendono i ritiri e le consegne di latte e fiori. In Sicilia torna progressivamente regolare la movimentazione di fiori, prodotti ortofrutticoli, latte e carne.

In Calabria ripartono le consegne di kiwi e degli altri prodotti ortofrutticoli, insieme alle forniture destinate agli allevamenti. In Campania: già dalla mattinata sono riprese le consegne delle principali produzioni agricole, tra cui uva, clementine e limoni. Sbloccata anche la distribuzione delle mozzarelle di bufala dal Casertano, completamente interrotta nei giorni scorsi.

Il quadro evidenzia una progressiva ripresa della circolazione dei prodotti freschi e deperibili, tra i più penalizzati dalle interruzioni dei trasporti. A pagare il prezzo più alto dei blocchi, sottolinea Coldiretti, sono stati soprattutto agricoltori e consumatori, in particolare nel Mezzogiorno. Le difficoltà nella movimentazione delle merci hanno colpito il settore lattiero-caseario e l'intero comparto ortofrutticolo, con danni ingenti destinati a pesare sui bilanci delle imprese. A queste perdite si sono aggiunte le conseguenze per i cittadini, con una minore disponibilità di prodotti freschi sui canali della distribuzione e il rischio di rincari dei prezzi al consumo dovuti spesso ad azioni speculative lungo la filiera.

La ripresa delle consegne è un primo passo verso il ritorno alla normalità a cui ancora bisogna arrivare, ma resta il problema delle perdite economiche accumulate dalle aziende in questi giorni di blocco.