Dopo Sibari, la kermesse dedicata ai wine lovers arriva nella città dello Stretto con degustazioni, talk, masterclass e musica. In vetrina 80 produttori calabresi, insieme ai Bronzi di Riace e alle bellezze del centro storico. Il sindaco Cannizzaro: «Un appuntamento destinato a lasciare il segno».
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Dopo il successo registrato a Sibari, ha preso il via la prima giornata della tappa di Vinitaly and the City a Reggio Calabria. Lo spin-off della celebre manifestazione veronese dedicata ai wine lovers debutta nella città dello Stretto, inaugurando un weekend di degustazioni, talk, masterclass e appuntamenti culturali.
L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra Veronafiere e la Regione Calabria, con la partecipazione di Arsac e del Comune di Reggio Calabria, punta a valorizzare le eccellenze vitivinicole del territorio unendole al patrimonio storico e culturale della città.
L’inaugurazione è partita dalle sale del Museo Archeologico Nazionale con il taglio del nastro, alla presenza del governatore Roberto Occhiuto, del sindaco Francesco Cannizzaro, dell'assessore Gianluca Gallo, di Matteo Zoppas (ICE) e Gianni Bruno (Veronafiere). Per l'occasione, le sale espositive che custodiscono i Bronzi di Riace sono rimaste aperte eccezionalmente al pubblico per le visite serali straordinarie.
A margine dell'apertura, l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo ha espresso un profondo plauso per l'efficace macchina organizzativa, rivolgendo un ringraziamento speciale all'ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese) e alla squadra guidata dal direttore generale Fulvia Caligiuri per l'impegno costante e il lavoro logistico profuso.
Ai microfoni di LaC News24, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha lanciato un messaggio chiaro: «Dobbiamo superare la sindrome di Calimero e acquisire la consapevolezza di vivere in una regione bellissima». Il governatore ha valorizzato lo scenario del celebre chilometro più bello d'Italia, definendolo lo spazio ideale per mostrare il valore del territorio e proseguire nel solco di un percorso avviato ormai da diversi anni. Nel corso dell'intervista, Occhiuto ha sottolineato la reale possibilità di un futuro prospero per la Calabria, a patto che i cittadini per primi credano nelle proprie risorse e nella propria intelligenza. Mettendo a confronto l'azione odierna con l'approccio di chi ha governato in passato, che si è spesso limitato ad additare le criticità senza affrontarle né risolverle, il presidente ha spiegato di essere impegnato in prima linea per risolvere problemi sedimentati in decenni di difficoltà.
Pur ammettendo la stanchezza dovuta alla complessità della sfida, ha ribadito l'assoluta determinazione nel voler raccontare la "Calabria migliore" per abbattere le barriere mentali di chi pensa che in questa terra non si possa cambiare nulla.
Sulla stessa linea si è espresso il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro: «Un appuntamento destinato a lasciare il segno e a inserire la città in un circuito internazionale». Il primo cittadino ha rimarcato l’orgoglio di ospitare un marchio così prestigioso per il comparto enogastronomico italiano, definendo l’evento una vetrina importante sia per la città che per l'intera regione. Nelle sue dichiarazioni, Cannizzaro ha espresso una chiara visione strategica per il futuro del territorio: pur ribadendo la massima priorità della sua squadra nel normalizzare e garantire i servizi essenziali per i cittadini, il sindaco ha chiarito che l'amministrazione non intende perdere tempo nella sfida di veicolare e valorizzare l'immagine e le eccellenze di Reggio Calabria oltre i confini nazionali. Proprio sulla scorta di questo impatto promozionale e dell'entusiasmo registrato tra le vie del centro e al Museo Archeologico Nazionale, Cannizzaro ha rilanciato con decisione l'ambizione della città, annunciando la volontà di candidare ufficialmente Reggio Calabria per ospitare anche la seconda edizione consecutiva della kermesse.
Terminata la parte istituzionale al Museo, l'evento si è spostato all'Arena dello Stretto e sul Lungomare Falcomatà, dove sono entrati in funzione gli ottanta banchi d'assaggio dei produttori calabresi, subito presi d'assalto dal pubblico per le prime degustazioni dei vitigni autoctoni della regione. Contemporaneamente, il palcoscenico dell'Arena "Ciccio Franco" è diventato il centro dell'intrattenimento con i talk territoriali e i successivi concerti live di Maria Antonietta e Colombre, che hanno accompagnato i visitatori con la loro musica fino a notte fonda, chiudendo così la prima giornata della kermesse enologica.

