«La notizia del primo ritrovamento della Xylella fastidiosa in territorio calabrese, precisamente nel comune di Taurianova (Reggio Calabria), trasforma in realtà lo scenario di massimo rischio che l'organizzazione aveva preannunciato e temuto. Cia agricoltori italiani della Calabria condivide e sostiene senza riserve la linea di totale rigore e l'immediato piano di intervento annunciati dall'Assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo». È quanto si legge in una nota di Cia Calabria.

«Non c'è un minuto da perdere - dichiarano i vertici della confederazione regionale di Cia -. Gli uffici regionali preposti e i servizi fitosanitari devono mettere in atto, senza alcun indugio, tutte le azioni urgenti e necessarie di isolamento, eradicazione e contenimento nell'area del ritrovamento. È indispensabile bloccare sul nascere ogni potenziale diffusione del batterio: una sua propagazione avrebbe conseguenze nefaste e irreversibili su un patrimonio economico, paesaggistico e identitario unico».

«Il comparto olivicolo calabrese - sottolinea Cia Calabria - si trova già a fare i conti con un quadro macroeconomico complesso, pesantemente segnato dalle ricorrenti crisi climatiche e da una perdurante instabilità dei mercati. Permettere alla Xylella di avanzare significherebbe infliggere un colpo mortale a migliaia di aziende agricole e vivaistiche che rappresentano l'ossatura delle aree rurali della regione».