Occhiuto, Spirlì e il Kamasutra della politica

Se il Governo è un’orgia in Calabria vanno di moda i matrimoni combinati. Si attende la risposta del Pd che potrebbe mostrarsi più pop, giovanile e periferico

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di Carla Monteforte
17 giugno 2021
18:05

Se il Governo più che un’orgia è una gang bang (tutti con tutti e tutti contro Giorgia) in periferia vanno di moda i matrimoni combinati. Stigmatizzati nei salotti bene della tv ma dogma di regionali e amministrative. Cocktail di bandiere e ideologie somministrati agli elettori-cavie come Astrazeneca shakerato nello Pfizer. Ed ecco fatto dai mixoligist liberal-sovranisti un “Occhiuto sbagliato”, correzione dell’original 2020 (con Mario distillato) cannato da Salvini, pronto invece a farsi Roberto a shot previa aggiunta di Spirlì. Prosit!

In realtà il trend dei tandem, che vuole a Roma Michetti e Matone e a Milano chiunque con Albertini, non è prerogativa di centrodestra. Il copyright, complice i nomi, va a Tansi-De Magistris finito presto nello scolo del lavabo con Dema riproposto in chiave pink servito on the rocks con Falcone a sua volta − pare − contesa dai bartender del Nazareno per un’apericena di Sardine. Con buona pace del geologo la cui indole poco conseziente più che alla coppia lo destina all’autoerotismo.


E pensare che persino Biden ha messo da parte i rancori personali per un incontro ravvicinato con Putin. Del resto i due analoghi, Reagan e Gorgaciov, in passato avevano sospeso la guerra fredda unendo le forze contro gli attacchi alieni.

Sebbene i più insidiosi (di attacchi) siano quelli intestini avrà pensato Berlusconi quando, tentato al doppio da Salvini, ha rilanciato con un menage a trois + Meloni propensa, invero, più al bondage che all’ammucchiata.

E pure l’accoppiata da laboratorio Letta-Conte risulta indigesta soprattutto ad Appendino che piuttosto che concedersi a Lo Russo si butterebbe tra le braccia di Damilano.

Il kamasutra della politica prevede apertura mentale e cambi repentini di partner e posizioni. Del resto se un anno e mezzo fa in Calabria era «tutti tranne Occhiuto» col facente funzioni (ideatore dei “Club Dudù” con un passaggio in FdI) pronto a fare da esecutore al suo mandante padano, adesso nel 2x1 va bene pure l’ei fu “casinista” e fratello d’arte dell’innominabile in casa Lega.

Chissà il Pd locale ancora impegnato nel tiro a segno dei papabili cosa inventerà per farsi battere dall’istrionico duetto? Per mostrarsi più pop, giovanile e periferico – in piena scuola Sciences Po - avrebbe potuto scritturare, a fianco del prescelto x, la Bertè (purtroppo già presa da Emma Marrone). Già impegnate nei tour estivi pure Ferreri, Lamborghini, Baby K. In ticket triplo con Fedez e Lauro pure la Berti per cui, supponendo un ripescaggio immaginario di Nicola Irto - pure solo per titolare “le regionali dei fighetti” - ai dem converrebbe puntare su Myss Keta.

Come insegnano le vere agorà che sono i club privé: non importa l’identità del proprio concubino. Basta una maschera e va bene chiunque.

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