Si allungano i tempi: dopo le indiscrezioni su una possibile finalizzazione dell’intesa entro domani arriva la smentita del portavoce del ministero degli Esteri iraniano
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Si allungano i tempi per la firma dell'accordo tra Stati Uniti e Iran. Dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore su una possibile finalizzazione dell'intesa entro domani, da Teheran è arrivata una secca smentita che raffredda le aspettative e conferma un rallentamento del processo negoziale.
Secondo quanto riferito da una fonte di alto livello ad Al Arabiya, il memorandum d'intesa elaborato a Islamabad avrebbe dovuto essere firmato a distanza, mentre gli incontri previsti a Ginevra sono stati rinviati a data da destinarsi. La stessa emittente ha inoltre riferito che una successiva fase di colloqui tecnici dovrebbe svolgersi nella capitale pachistana.
Poche ore prima, il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif aveva annunciato su X che Washington e Teheran erano «più vicine che mai a un accordo di pace», sostenendo che la finalizzazione dell'intesa fosse prevista entro le successive 24 ore. Sharif aveva aggiunto che Islamabad si stava preparando a una firma elettronica dell'accordo, seguita da negoziati tecnici la prossima settimana.
Le dichiarazioni del premier pachistano sono state però ridimensionate dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Citato dai media statali di Teheran, Baghaei ha escluso che l'accordo possa essere firmato domani, sottolineando che l'Iran deve mantenere prudenza nell'indicare una data precisa a causa delle «esitazioni degli Stati Uniti».
Le parole del portavoce iraniano confermano quindi uno slittamento dei tempi rispetto alle aspettative emerse nelle ultime ore. Al momento non è stata indicata una nuova data per la firma dell'intesa, mentre resta in sospeso anche il calendario dei prossimi incontri diplomatici. Il rinvio dei colloqui di Ginevra e l'assenza di una tempistica condivisa evidenziano come, nonostante i progressi registrati nei negoziati, permangano ancora nodi da sciogliere prima della conclusione formale dell'accordo.

