Sarà processato a Roma l'ex parlamentare Denis Verdini, accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulle commesse Anas che da anni tiene sotto osservazione i rapporti tra imprenditoria, politica e grandi appalti pubblici.

La decisione è stata presa dal giudice dell'udienza preliminare, che ha disposto il rinvio a giudizio dell'ex senatore fissando l'apertura del processo per il prossimo 16 settembre.

Nello stesso procedimento il gup ha inoltre accolto la richiesta di patteggiamento presentata da Tommaso Verdini, figlio dell'ex parlamentare, stabilendo una pena complessiva di 2 anni e 10 mesi.

L'inchiesta nata da una denuncia interna

L'indagine della Procura di Roma ha preso avvio dopo la denuncia presentata alla magistratura da un ex dirigente Anas negli ultimi mesi del 2021.

Da quell'esposto è nato un approfondimento investigativo che ha portato i magistrati a ipotizzare l'esistenza di una rete di relazioni finalizzata a favorire alcune aziende interessate alle gare pubbliche bandite dalla società che gestisce gran parte della rete stradale nazionale.

Parallelamente, uno degli imputati coinvolti nel procedimento, il manager Domenico Petruzzelli, è stato giudicato con rito abbreviato e condannato a un anno e quattro mesi. Per lui è invece arrivata l'assoluzione dall'accusa di turbativa d'asta.

Il presunto sistema attorno agli appalti

Secondo la ricostruzione accusatoria, il fulcro del meccanismo sarebbe stato rappresentato dalla società di lobbying Inver, riconducibile a Tommaso Verdini e al socio Fabio Pileri.

Gli inquirenti sostengono che alcuni imprenditori si sarebbero rivolti alla struttura per ottenere un supporto finalizzato all'aggiudicazione di commesse pubbliche.

La Procura ipotizza che determinate imprese abbiano potuto beneficiare di informazioni riservate e di una rete di contatti in grado di agevolarne la partecipazione alle procedure di gara.

Nel fascicolo viene descritto un sistema che avrebbe fatto leva sui rapporti con alcuni dirigenti interni ad Anas, considerati dagli investigatori figure chiave nei processi decisionali legati agli appalti.

Il ruolo attribuito a Denis Verdini

Nella ricostruzione dei magistrati, Denis Verdini avrebbe rappresentato uno dei punti di riferimento dell'organizzazione.

Gli inquirenti lo descrivono come una figura capace di mettere a disposizione relazioni e interlocuzioni istituzionali utili a sostenere le posizioni di alcuni dirigenti pubblici.

Secondo l'accusa, la presunta contropartita sarebbe consistita nell'intervento presso ambienti politici e amministrativi per favorire conferme o ricollocazioni in incarichi di vertice all'interno di enti pubblici o società partecipate.

È proprio su questo presunto scambio di favori che si fonda l'imputazione di corruzione contestata all'ex parlamentare.

Nessun coinvolgimento dei vertici Anas

Gli atti dell'inchiesta precisano che nel procedimento non risultano coinvolti i vertici dell'Anas.

Le contestazioni formulate dalla Procura riguardano esclusivamente le persone finite sotto indagine e le condotte oggetto di accertamento da parte degli investigatori.

Con il rinvio a giudizio disposto dal gup si apre ora la fase dibattimentale, durante la quale l'impianto accusatorio sarà sottoposto al confronto processuale davanti al tribunale.

Le accuse contestate restano, allo stato, ipotesi dell'accusa e dovranno essere verificate nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dall'ordinamento.