Dodici morti e 309 feriti: è il bilancio dell'attacco che ha colpito l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in Arabia Saudita. Secondo una fonte diplomatica citata dall'agenzia Afp, a raggiungere lo scalo sarebbe stato un missile nell'ambito dell'offensiva degli Houthi. L'esplosione ha provocato il panico tra i passeggeri, mentre il terminal veniva evacuato e scattavano le operazioni di soccorso.

A riferire i numeri delle vittime è stata l'Autorità per l'aviazione civile saudita. Tra i morti figurano quattro cittadini sauditi e otto stranieri, tra cui un americano. Alcuni dei feriti sono in gravi condizioni. L'attacco ha causato anche danni alle strutture aeroportuali.

La Farnesina ha invitato i cittadini italiani a evitare gli spostamenti non essenziali nell'area dello scalo e a prestare particolare attenzione. Indicazioni analoghe sono state diffuse da altri Paesi occidentali, tra cui Germania, Spagna e Canada. Diverse ambasciate hanno inoltre deciso di vietare al proprio personale i viaggi da e verso l'aeroporto per la prossima settimana, come misura precauzionale, secondo quanto riferito da un alto diplomatico all'Afp.

La nuova offensiva riapre anche il dibattito su un possibile coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. Il presidente americano Donald Trump non ha escluso un intervento a sostegno di Riad: «Prenderemo una decisione», ha dichiarato. In precedenza, aveva negato il proprio aiuto al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, per evitare l'apertura di un secondo fronte di guerra prima delle elezioni di Midterm.

La conferma ufficiale dell'attacco da parte dell'Autorità per l'aviazione civile è arrivata dopo diverse ore. In una prima nota, l'organismo aveva parlato soltanto di alcuni feriti e annunciato la sospensione temporanea delle operazioni aeroportuali, necessaria per valutare i danni e verificare la sicurezza delle infrastrutture.

Secondo funzionari sauditi citati dal Wall Street Journal, il missile ha colpito direttamente il Terminal 3, che è stato evacuato. Ambulanze ed elicotteri hanno trasportato i feriti all'ospedale King Fahad di Riad. Il quotidiano statunitense ha inoltre verificato l'autenticità di un video che mostra tracce di sangue sul pavimento dello scalo.

Un testimone ha raccontato all'Afp di trovarsi al gate 403, nell'area dei voli nazionali, quando si è verificato l'attacco. «Ho visto il gate 401 colpito e persone ferite davanti ai miei occhi. Tutti correvano», ha riferito.

Quello di Riad non è un episodio isolato. Giovedì l'aeroporto era già stato colpito da un attacco mortale rivendicato dagli Houthi. Il gruppo è impegnato anche in scontri con le forze governative nelle aree contese nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb, passaggio strategico per il commercio marittimo mondiale.

La crescente insicurezza rischia di avere ripercussioni anche sull'economia saudita. Gli attacchi agli aeroporti di Riad e di altre città del sud del Paese minacciano di compromettere i viaggi d'affari e il turismo proprio all'inizio di un periodo particolarmente intenso per conferenze e incontri internazionali, osserva il Wall Street Journal.

Tra gli appuntamenti più attesi c'è il vertice della Future Investment Initiative, evento di punta del regno saudita che dovrebbe richiamare a Riad migliaia di dirigenti e investitori da tutto il mondo entro la fine del mese. La situazione della sicurezza potrebbe rappresentare un elemento critico per lo svolgimento dell'iniziativa.