Prosegue l'inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di escort che avrebbe coinvolto alcuni calciatori di Serie A. Tra gli indagati figura anche il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni, chiamato a comparire domani davanti ai pubblici ministeri per essere interrogato nell'ambito dell'indagine che ipotizza, nei suoi confronti, il reato di prostituzione minorile.

Attraverso il proprio legale, l'avvocato Salvatore Scuto, il calciatore ha respinto con decisione ogni contestazione, affermando di negare «categoricamente» di aver avuto «rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne». Durante l'interrogatorio Bastoni potrà decidere se rispondere alle domande degli inquirenti oppure avvalersi della facoltà di non rispondere.

Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori figurano alcune conversazioni estratte dal telefono di Alessio Salamone, ritenuto uno degli organizzatori delle serate private attraverso l'agenzia denominata "Ma.De". In uno degli scambi, riferito a un incontro successivo a una partita, Bastoni scrive: «Per il dopo partita, 3-4 a casa mia… beviamo là». Repubblica oggi pubblica anche altri scambi: «Io non posso scop… stasera» e si raccomanda di non «lasciare tracce».

Un'altra conversazione, risalente al 9 luglio 2020, è tra quelle finite all'attenzione della Procura. In quel dialogo Salamone scrive al calciatore: «La minorenne credo che ti vuole chiav…». Bastoni risponde chiedendo: «Ma là ci sono posti per imboscarsi?», ricevendo come replica: «Sì qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa».

Sempre tra il materiale investigativo compare una chat del marzo 2025 tra Salamone e un altro calciatore di Serie A, identificato con le iniziali B.K., che non risulta indagato. Nello scambio si legge: «Ceni stasera con le vacche?», domanda alla quale il giocatore replica: «Sì ma quello munto voglio essere io».

L'inchiesta è nata anche grazie alle dichiarazioni di una giovane, indicata con le iniziali N.V., che ha riferito agli investigatori di aver partecipato a diverse serate. Nel corso della sua testimonianza ha raccontato che «Buttini mi ha chiesto di portare calciatori», aggiungendo di aver visto in più occasioni alcuni giocatori intrattenersi sessualmente con ragazze all'interno delle stanze della villa utilizzata per gli incontri.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Salamone avrebbe inviato ai clienti fotografie delle ragazze disponibili, consentendo loro di scegliere con chi trascorrere la serata. Un sistema che, secondo gli investigatori, funzionava come una sorta di catalogo.

La testimone ha inoltre riferito che durante il periodo della pandemia le feste venivano pagate esclusivamente in contanti, con importi che oscillavano tra 10mila e 15mila euro, mentre l'utilizzo di una suite privata per rapporti sessuali avrebbe comportato un costo aggiuntivo di circa mille euro.

Una posizione diversa è invece quella della giovane che, secondo l'accusa, avrebbe avuto rapporti con Bastoni quando aveva 17 anni e otto mesi. La donna, oggi ventiquattrenne, si è presentata spontaneamente in Procura accompagnata dal padre ed è stata ascoltata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini. Sui social ha 13 mila follower ma nel corso della giornata ha bloccato uno dei suoi profili rendendolo accessibile solo agli amici. Attualmente fa la ragazza immagine e lavora tra Milano e Dubai.

Nel corso dell'audizione ha escluso di aver svolto attività di escort e di aver ricevuto denaro dal calciatore. «Non facevo la escort, non ho mai preso soldi da lui. L'ho conosciuto, ci sono andata, ma non sono una prostituta e non mi sono prostituita», ha dichiarato ai magistrati.

Un'altra giovane ascoltata dagli inquirenti ha però fornito una ricostruzione differente, spiegando che «le ragazze che venivano inviate a queste feste, alle quali veniva pagata la cena, erano interessate ad avere rapporti sessuali con calciatori. A volte in cambio di denaro e regali. Altre gratuitamente».

Per la Procura restano comunque al centro dell'indagine le ipotesi di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Secondo gli investigatori, l'organizzazione avrebbe fornito alle ragazze alloggi, autisti e servizi logistici, occupandosi anche della prenotazione dei viaggi e facendo da intermediaria tra le giovani e i clienti.

L'interrogatorio di Bastoni rappresenterà uno dei passaggi più attesi dell'inchiesta, destinata a chiarire il ruolo dei vari soggetti coinvolti e l'effettiva natura dei rapporti intercorsi durante le serate finite sotto la lente della magistratura milanese.