Coronavirus, Berlusconi dimesso: «È stata la prova più pericolosa della mia vita»

VIDEO | Il leader di Forza Italia lascia l’ospedale San Raffaele di Milano dove si trovava ricoverato dallo scorso 4 settembre: «Malattia insidiosa. I primi giorni sono stati molto difficili» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Redazione
14 settembre 2020
12:18
Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi appare sorridente ma provato. Dimesso oggi, poco dopo le 11.30, dall’ospedale San Raffaele di Milano, si è brevemente intrattenuto con la stampa e commentato la decina di giorni di degenza resi necessari a seguito della positività al Covid-19. Una malattia che il leader di Forza Italia non esita a definire “insidiosa”: «Grazie al cielo e grazie alla professionalità dei medici del San Raffaele, al professor Zangrillo e ai suoi collaboratori, ho superato quella che considero la prova più pericolosa della mia vita».

Berlusconi: «Primi giorni difficili»

Il percorso di guarigione non è stato semplice: «Il professor Clementi ha studiato il mio tampone ed è rimasto sorpreso dall'entità della carica virale, la più alta tra le decine di migliaia osservate al San Raffaele», aggiunge. «Fortunatamente, quando me lo hanno comunicato ero già nella fase di recupero dalla polmonite bilaterale che mi rendeva tra i soggetti più a rischio. Con soddisfazione posso dire anche stavolta 'te la sei scampata bella'», prosegue Berlusconi.

 

Tanti gli attestati di vicinanza, dalle istituzioni, dal presidente Mattarella, dagli avversari politici e anche da centinaia e centinaia di cittadini lontani dalla politica: «L'affetto che ho sentito attorno a me mi ha dato la forza per superare i momenti più difficili, i primi tre giorni sono stati molto difficili, è una malattia grave e insidiosa. Credo lo sappiate, ma l'80% dei malati oltre gli 80 anni non ce l'ha fatta», afferma poi commosso.

Il pensiero ai malati di Covid e alle loro famiglie

Per questo motivo «Il mio pensiero va in questo momento prima di tutto ai tanti malati di Covid e alle loro famiglie. Ho condiviso angoscia e sofferenza di chi sta male, dei familiari, di chi ha perduto una persona cara. Il mio pensiero va anche ai medici, al personale sanitario in prima linea contro questo morbo davvero pericoloso, molti di loro hanno dato la vita e tutti si sono esposti al contagio per fare il loro dovere, salvando tante vite umane».

L'appello alla prudenza

L’ex presidente del Consiglio rinnova quindi un appello alla massima responsabilità sociale e personale: «Ho provato in prima persona che, finché la circolazione di questo virus non sarà debellata, ognuno di noi pur agendo con la più grande prudenza è esposto al rischio di essere contagiato e di contagiare gli altri. E questo è tanto più grave per le persone fragili per età e per condizioni di salute».

«L'Italia deve andare avanti»

E nel giorno i cui riaprono le scuole, Berlusconi rivolge un affettuoso in bocca al lupo agli studenti: «L’Italia deve andare avanti, non si può fermare. Sarebbe una catastrofe sanitaria ed economica senza precedenti. Ma il modo per evitarlo dipende da tutti noi». Secondo quanto si apprende, resterà in isolamento nella sua residenza di Arcore, fino a quando non avrà un secondo tampone negativo.

 

Il video della breve conferenza stampa andato in onda su La7

 

 

 

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